Condominio Italia

Novembre 23, 2009 di massim

Alla riunione di condominio di venerdì c’erano proprio tutti.
Mentre l’amministratrice cominciava l’appello, io e una decina di nativi eravamo in seconda fila:
- Bauducco?-
- Presente!-
- Cafasso?-
- Ci sono. -
- Ferrero?-
Rispondono in venti. (Ferrero è come Esposito a Napoli…)
Nelle file di mezzo c’erano una sfilza di siciliani e altri personaggi dagli accenti italici non meglio idendificati.
Sul lato destro due famiglie rumene con cognomi in “esu” e “escu”,
Arrivava anche il brasiliano Do Nascimento.
- Miii, ma che è parente del mago?-
- Boia faus, parla lui che si chiama “Provenzano”!-
Verso il fondo della sala facevano capolino poi gli algerini e i marocchini.
I cinesi erano assenti. Al solito:
- Hu?-
(silenzio)
- Xu?-
(silenzio)
Si alza un pugliese per l’immancabile battuta: – (Hu,Xu) And me!-
Risata in tutte le lingue del mondo.
E pensare che sta specie di babele l’hanno chiamata “Condominio Italia”. Il torinese si sa, è sempre spiritoso… :-)

CPC

Novembre 15, 2009 di massim

In questi giorni sto dando un’occhiata al Casellario politico centrale, un archivio costituito sul finire dell’ottocento e rimasto in piedi per tutto il periodo fascista e oltre. Noto anche come “registro dei sovversivi”, il Casellario è un insieme di schedature di oppositori politici, cioè soggetti ritenuti particolarmente pericolosi per lo Stato monarchico prima e fascista poi.
Anarchici, repubblicani, socialisti, ma anche semplici vagabondi furono oggetto di una stretta attività di sorveglianza che alimentò un consistente archivio di fascicoli personali.
Scartabellando qua e là, sono certo che potrete arrivare anche voi al nome di quel lontano parente… quello che vostra nonna vi diceva che era dovuto scappare in Francia… o in America… perché non gli andava giù il fascismo.
Io sono risalito al prozio(?) Cosimo che, proprio come mi è stato sempre raccontanto, venne accoltellato sulla piazza principale di Barletta con mia zia in braccio. Era socialista, il prozio Cosimo, ed aveva la pellaccia dura visto che si salvò e si rifugiò oltre frontiera.
Anche Ennebì ha trovato un parente, tal Biagio, socialista anche lui, che ha la particolarità di essere stato spiato dai vari regimi per ben 42 anni!!!
Ammazza! Proprio uno tosto sto Biagio! Pare anche che, tornato dal confino, abbia deciso di aprire una trattoria a Napoli. Forse andava anche benino. Poi è arrivata la Seconda Guerra Mondiale ed è caduto il palazzo che ospitava il locale. Tutto perso. Quando si dice essere rincorsi dalla fortuna, eh?
Brandelli di vite, ricordi tramandati. Il Casellario politico centrale non è solo un insieme di nomi di persone vissute molti anni prima di noi. E’ una lista di meravigliosi spiriti liberi ai quali dobbiamo molto.

Fazio e Gigio

Novembre 3, 2009 di massim

nullDi influenza A si muore.
Però niente allarmismi: in fondo “è una normale influenza”. Lo dice anche Topo Gigio! 
Anzi, un collega di Gigio,  il Vice Ministro Fazio, dice che i casi di decesso nel nostro Paese sono sotto la media europea. 
Strano, perchè a leggere qui pare proprio il contrario:  l’Italia ha il triste record di contagiati  in Europa.
Possibile che si tratti della solita informazione anti-italiana però. I comunisti, sempre loro! Che ve lo dico a fare? Quelli dei gazebo sono, proprio loro! Staranno rosicando perchè abbiamo meno decessi del loro Zapatero in Spagna. L’importante è non creare panico tra la popolazione: “se stai male rimani a casa e chiama il medico di famiglia!” (è la quinta regola di Topo Gigio!) 
Se poi stai malissimo vai all’ospedale, dove c’è un rischio di contagio ancora più alto. Se sei di Napoli poi, rischi di uscire col cappotto di legno (leggi: bara).
Però calma! 
Ci sono i vaccini.
Ci sono i vaccini?
Sì.
Ma anche no…
In ogni caso, ci si vaccina o non ci si vaccina? 
Quelli di Al Jazeera dicono che le aziende che producono il nuovo vaccino contro il virus H1 N1 pretenderebbero, dai vari governi che vorrebbero acquistarlo, una “dichiarazione di non responsabilita” nel caso di danni o effetti collaterali”.
Sarà vero?
Chiedetelo a Fazio. Oppure a Topo Gigio.

Marrazzo Vs Berlusca

Novembre 2, 2009 di massim

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Iphonemania

Ottobre 31, 2009 di massim

Bloggare mentre sono in fila alla cassa e’ molto cool :-)

30

Ottobre 29, 2009 di massim

Cose da dire:

- Oggi compio vent’anni… EHM… ok, ok, TRENTA.
- Finalmente ho mandato in pensione il mio malandato N73.
- Fico sto Iphone, ci si fa proprio di tutto!

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Il “sol” dell’avvenire

Ottobre 26, 2009 di massim

- Ricapitolando: Togliatti, Longo, Berlinguer, Natta, Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, Veltroni, Franceschini. E ieri alle primare del PD ha rivinto D’Alema.
- No, ha vinto Bersani!
- Appunto.

Ah sì, che bello vivere in un Paese dove fino all’ultimo c’è il brivido della sorpresa, eh? :-/

“In treno” AA.VV. – PerroneLab

Ottobre 25, 2009 di massim

nullGentile Massimiliano,
scriviamo per informarla che un suo racconto dal titolo “Torino-Porta
Nuova” è stato selezionato per l’antologia “In treno” che uscirà in questi
giorni per Perrone LAB.
La presentazione del libro si svolgerà lunedì 26 ottobre 2009 alle ore
19,00 presso il Simposio (via dei Latini 11 ang. via degli Ernici 1-5 -
San Lorenzo, Roma).
Speriamo sinceramente che vorrà essere dei nostri

Cordiali saluti

Redazione PerroneLab

Notte di FUOCO

Ottobre 21, 2009 di massim

nullE’ mattina presto. Le cinque e mezza o giù di lì, ma fuori è ancora notte e tutti più o meno, dormono.
Dormo anche io, ma non profondamente, visto che che mi accorgo che dal piano di sopra si sente un forte rumore. Passi. Grida.
Mi insospettisco, i signori del piano di sopra non si sentono mai. Che succede? Vado verso l’ingresso e oltre la porta sento della gente che scappa, corre giù per le scale, urla.  Così, con addosso solo un accappatoio, aprò la porta. Incrocio nel buio lo sguardo di un ragazzo in preda al panico: “C’è un incendio nel palazzo, scappate!”
In un attimo tutta la mia vita, il mio fragile equilibrio vacilla. Eppure sono calmo. A tempo di record mi metto addosso i pantaloni e le scarpe, infilo nella tasca del giubbotto le chiavi della macchina e qualche soldo. Un minuto dopo mi precipito anche io per le scale, verso la salvezza, tra persone impazzite che piangono e hanno paura.
- Fuori! Fuori! -
- Chi abita al settimo piano? -
- Non lo so, non lo so!-
- Suoniamo i campanelli! Potrebbe esserci qualcuno in quell’alloggio!-
Esco in strada con lo sguardo attonito, rivolto verso l’alto. Le fiamme divampano dall’ottavo piano e io penso che tutta la mica casa, tutta la mia vita è lì dentro. Penso alla gente dell’Aquila, alle Torri Gemelle, a tutti gli sfollati della terra. Delirio. Sono sveglio?
Arrivano i pompieri:  3 autobotti. Arriva l’ambulanza: 4 infermieri. Arriva la Polizia (?):  10-15 uomini(!!!).
Il fumo nero avvolge anche il nono ed il decimo piano. Io abito al quindo. La signora del settimo singiozza pensando forse che il suo appartamento, comprato con tanti sacrifici, è proprio sotto quell’inferno.
I pompieri, coraggiosissimi, alzano la scala. Altri salgono per le scale, suonano alle porte.
- C’è ancora qualcuno dentro??-
Tutti alzano le spalle e sperano di no.
Nel buio le fiamme divampano.
I condomini intanto trovano il modo per litigare anche in questa occasione. Qualcuno sarebbe da prendere a schiaffi. Soprattutto quando comincia a circolare la voce che ci sia una bombola di gas!!!
Non voglio farvi una ulteriore cronaca di quei momenti, ma vi dico che li ho vissuti  TUTTI. La paura di un’esplosione, i “ma perchè doveva succedere a me?” etc etc…
Finalmente gli eroi con l’idrante riescono a domare l’incendio. Tutti sono salvi. Lo stabile, ahimè, è ridotto maluccio ma io non ho danni in casa.
Mi rimane una sensazione di tristezza per quanto è accaduto, mista però alla gioia di chi l’ha scampata.
Poco dopo apprendo che hanno cercato di rubarmi la macchiana sfondandomi un finestrino. E poi avrei anche da pagare quelle 800 euro di una cartella esattoriale arrivata proprio il giorno prima. C’è chi mi consiglia di andare a Lourdes. Eppure io oggi mi sento comunque fortunato perchè ho ancora una casa.

Piazza San Carlo

Ottobre 18, 2009 di massim

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Piazza San Carlo è un posto magico. Almeno, io l’ho sempre considerato così. Sarà perchè quando la Juve vince uno scudetto vai lì, quando vuoi far colpo su qualcuno lo porti lì, quando non sai dove andare… vai sempre lì.
Quando vivevo a Roma mi piaceva tornarci di sera, dopo cena, specie d’estate, quando Torino era mezza vuota. Mi ricordo certe serate seduto su una panchina a contemplare il Cavallo di bronzo, godendomi l’aria fresca dopo le giornate roventi.
Anche stasera ero lì.
Alle mie spalle due signori anziani cantavano “Piemontesina bella” ma, come si conviene alla più nordica tra le città del sud, il pezzo più richiesto dalla gente era “Calabresella”. Eh, sarebbe stato contento mio nonno, un calabrese di Torino…
Comunque, mentre ero lì, sotto lampioni e diavoli di pietra, ho avuto una sensazione strana. Mi è sembrato di sentire un’aria diversa. Un’aria che non sempre percepisco. Fresca e piacevole. Ho chiuso gli occhi e mi sono ricordato le scenette di Gianduja, che tornado verso Torino canticchiava ridente: “si sente l’aria d’ cà nostra, un’aria c’as respira”.  
Sicuramente avrò sbagliato a scriverlo. Pazienza, non sono capace a parlare il dialetto e in fondo sono pur sempre il nipote di quel calabrese di Torino… Però io, sul fatto che quella fosse per davvero l’aria “di casa mia”, non ho mai avuto dubbi.
Scrivo questo perchè oggi sono due mesi che sono tornato qui. Anche se mi sembrano già due anni.

“Solo” una battaglia di democrazia

Ottobre 15, 2009 di massim

Eh sì, ha proprio ragione la cara amica Roberta: da quando son tornato torinese questo blog langue, neh? :-)
Ma stai tranquilla cara mia che appena si tratta di schierarsi per una giusta causa io mi rifiondo alla tastiera con tanto di barba lunga, sigaro (spento) e felpone di Che Guevara ;-)
Scherzi a parte, accolgo con vero piacere l’invito di Roberta a postare alcune considerazioni sul recente affossamento in Parlamento della legge Concia, quella conosciuta anche come legge contro l’omofobia.
Allora leggete un po’ sotto, che è importante!

In questi giorni ho letto articoli che vanno al nocciolo della questione  (
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/14/la-
faccia-feroce-dell-italia.html ) ma SOPRATTUTTO COSE ORRIBILI (per esempio
questo :
http://www.avvenire.it/Commenti/VIOLENZA_200910140646474830000.htm   e
anche questo : 
http://www.ilgiornale.
it/interni/tutela_gay_ma_e_bella_quindi_si_puo_fischiare_ecco_carfagnofobia/12-
10-2009/articolo-id=390061-page=0-comments=1 ) Quest’ultimo, se si riesce a
superare il senso del ridicolo, si  può comprende in realtà di quale gravità
sia.
Alla manifestazione del 10 ottobre non abbiamo fischiato la Carfagna
perché è tanto bella e siamo tutte invidiose (non ci si crede cosa si riesce ad
inventare !) ma perché appena insidiata ha pensato bene di dire “In Italia l’
omofobia non esiste”, e poi ovviamente che è contraria ad unioni civili o
matrimonio gay. Degno di un ministro per le pari opportunità di un paese
civile, vero? 
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-
aggrediti/forum-rabbia/forum-rabbia.html ) , ma non possiamo, non dobbiamo
rimanere soli.
E se puoi, o vuoi, fai girare questo tipo di considerazioni. E
magari, di tanto in tanto, inserire fra i post notizie o valutazioni personali
in proposito. E’ solo una delle tante battaglie per la democrazia che siamo
tutti costretti a combattere in questi anni.

Nota, invece, come l’articolo di Avvenire sottolinei che noi
abbiamo tutti i diritti, per poi contraddirsi – e qui cade l’asino! – e che un
nostro riconoscimento legale implicherebbe la richiesta di ulteriori diritti !
(Ma insomma li abbiamo ‘sti diritti, o no?)
Cioè: potete continuare pure a
picchiare i gay, se no questi come niente ci chiedono di sposarsi! 
Che è poi
la stessa motivazione per cui il Vaticano non ha firmato la moratoria ONU
contro la depenalizzazione del reato di omofobia (in alcuni paesi c’è la pena
di morte!)

Senza considerare poi, le motivazione per la bocciatura per la
proposta Concia, dalle quale si evince che l’utilizzazione dell’espressione
“orientamento sessuale” (utilizzato in tutta Europa!) ci accomuni a pedofili,
necrofili etc. …..  Ti rendi conto di quanto sia aberrante?
Oppure la Binetti,
che ha votato contro, perché se la legge fosse passata, lei non avrebbe più
potuto dire quel che pensa di noi !!! (E sappiamo benissimo cosa pensa. Pure
peggio di ciò che pensa Legrottaglie! :-)

Sui nostri blog, stiamo cercando
di fare più possibile  (

L’estremo amore

Ottobre 13, 2009 di massim

Mi auguro che mai più, mai più, mai più, MAI PIU’, io debba decidere della vita o della morte di un essere vivente.
Mai più. Non mi deve più succedere, davvero, perchè è troppo brutto.
E’ un mio limite, in un certo senso. Non sopporto la sofferenza degli altri. E sono certissimo che il senso di sopportazione della sofferenza altrui varia e di molto da persona a persona. In me appunto, è bassissimo.
Se comprendete questo, capirete anche che il tragitto da casa al centro veterinario per praticare l’eutanasia a Benny, il cagnolino di mia mamma che ha vissuto in famiglia per 15 anni, è stato quanto di più terribile potessi immaginarmi.
Ma Benny era gravemente malato e soffriva. Non c’erano alternative a detta del veterinario.
Si è addormentato per sempre, dolcemente, dopo un’ignezione impercettibile. L’abbiamo sepolto in campagna, sotto un bel albero, uno di quelli vecchi che quando ne vedi uno ti viene in mente la Casa nella Prateria.
Qualcuno mi ha detto che donare la morte, in questi casi, si chiama “estremo amore”.

Che la terra ti sia lieve, Bennino.

…puntini di sospensione…

Ottobre 5, 2009 di massim

Heilà Massim.,vecchio mio, come ti va?
Sì sì, lo so, sei moooolto indaffarato a sistemare la nuova casa… E non hai tempo per blog… E sei sfuggente… Tutte queste cose io, la tua Coscienza, le so.
Ma passavo di qui per caso e così mi son detta: vediamo se per caso posso lasciare al caro Massim. un bel promemoria, proprio qui suo blog, riguardo a quel suo romanzo…
Ricordi quel tuo romanzo… quello su cui lavori a singhiozzo da un anno e mezzo… quello finito….
Esatto! Proprio quello!
Q
uello che dici da giugno che è praticamente pronto, ma devi  finire di riguardare ancora una volta per bene prima di iniziare quella pura formalità… quella quisquilia che si chiama “ricerca di un editore non a pagamento”?
Oh, per carità, non era mica per metterti fretta. Fai pure con comodo! Hai tutta la vita davanti!
Solo… pensavo… così, per dire…
Enrico Brizzi ha pubblicato “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” a 23 anni, Paolo Giordano “La solitudine dei numeri primi” a 25… Tu invece questo mese quanti anni fai?
Come? Non ho capito. Tre…? Tren…? Trenta!? Capperi… mica pochi, eh?
Occhio solo a non essere pubblicato postumo!
Buon lavoro…
 
Tua Coscienza

Voglio trovare / un senso a tante cose…

Ottobre 3, 2009 di massim

“Presidente non firmi, lo faccia per le persone oneste” ha chiesto un cittadino nella piazza di Rionero in Vulture.
Ma il presidente della Repubblica Napolitano, che si trova lì per partecipare a un convegno sulla questione meridionale ha risposto: “Non firmare non significa niente. Nella Costituzione c’è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi il parlamento rivota un’altra volta la stessa legge ed è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite non firmare, non significa niente”.

Quindi, essere il Presidente della Repubblica Italiana, non significa niente.
Qualcuno lo sfratti dal Quirinale.

La D’Addario ad Annozero [i riformisti - 013]

Ottobre 1, 2009 di massim

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