Questa estate è l’ultima estate… qui. O almeno così sembra… forse… è sicuro! E’ un’estate che mi sembra caldissima, proprio come quella del 2003 quando sono arrivato a Roma con il mio bagaglio di speranze e di incoscienza.
“Tentare il bluff del secolo in un’altra città /
sognare un viaggio in Africa, traviarsi al bricolage,
beati noi beata ingenuità… ”
E’ un’estate di scatoloni e nastri si scocth, di docce gelate e di orzate. La musica almeno è quella di sempre: un po’ Clash, un po’ Queen, un po’ Rem… E Sergio Caputo? Ovvio, “…c’aggia fà with you baby”. Ogni tanto gira anche Lily Allen, ma è solo l’ultima hit di Centro Mare Radio che ascolto per godermi ogni istante, ogni momento in cui sono ancora qui. Anche se qui ci sono anche loro…
“Strategia del queito vivere coltivare rapporti coi cannibali..”
E’ un’estate di ansia, di impegni e scadenza pressanti. “Oh mi raccomando, il 9 luglio al Celio che c’è Sergio in concerto!”. Mi sa che manco. Però, forse, il 17 sul Lago di Vico ci faccio un pensiero…
Estate di riflessione, di tanti bei progetti e di qualche rimpianto.
“…perchè il passato è imprevedibile, ti morde ì per lì /
amare è più difficile che vincere al totip”
Estate di virtuali barricate. ”Hai sentito l’ultima di Berlusconi?” Estate di calciomercato inconsistente e di mare agitato, di Supradin, di autoironia e di gran mal di testa.
“… fra odalische inflazionate e passioni simulate/
per difenderci dall’aridità… /
poesia da gran varietà, voilà! ”
“Le notizie che riguardano la censura e l’interferenza del governo su ciò che viene pubblicato dai giornali e trasmesso alla tv, di solito arrivano da paesi lontani dove vige poco rispetto per la democrazia. Paesi come la Cina, la Russia e negli ultimi giorni in particolare l’Iran, da cui abbiamo notizie soprattutto grazie a Twitter.
Dal mese scorso, anche l’Italia è sulla lista dei paesi in cui i media non sono più totalmente liberi, come afferma l’organizzazione Freedom House. A proposito dell’Italia, questa organizzazione che lotta per la libertà di stampa spiega: – i media sono limitati da tribunali e leggi sul reato di diffamazione, dalla crescente intimidazione nei confronti dei giornalisti da parte del crimine organizzato e dei gruppi di estrema destra, e dalle preoccupazioni riguardo alla concentrazione della proprietà. -
L’ informazione spesso non è oggettiva nei telegiornali, come non lo è nei quotidiani italiani. Quasi nessun mezzo di informazione (tradizionale) pretende di essere completamente indipendente.[...]
Tutto questo fa paura, molta paura. E c’è anche un’altra cosa: il ministro dell’economia Tremonti ha detto ieri che i media non devono parlare della crisi economica in Italia fino a dopo l’ estate. Trova che la cosa non faccia bene. Dove condurrà una tale situazione? Fra un pò dovremo usare Twitter per raccontare cosa sta succedendo qui in Italia.”
Vi potete immaginare un uomo meno indicato a guidare il PD di Sergio Chimaparino?
Con quella faccia da contadinot piemontese e l’accento torinese… ma dai! Nessuno ha più l’accento torinese al mondo, la tv ne è la prova: si parla romano, napoletano e sicialiano. Basta.
Ma poi, passato Moncalieri, chi lo conosce sto Chiamparino? Va bene, dicono che sia un tipo in gamba… che abbia fatto ottimo cose… che sia considerato un grande sindaco… Ma dove? A Torino! La chiamano il “villaggio di Asterix” Torino? Perchè lì, dove c’è Asterix-Chiamparino, il centro-sinistra non solo riesce ancora a vincere (anomalia) ma anche a governare bene! Due anomalie fanno una prova, ma…
No, no. Troppo flemmatico, troppo poco mondano, troppo outsider, rischiamo di passare dal “si può fare” al più onesto “esageruma nen!” D’accordo, sotto la Mole è stato rieletto con una percentuale bulgara, che pure i destroidi non sanno più che inventarsi per proporre i loro candidati, ma la politica nazionale è ben altra cosa! Già mi immagino un dibattito-tipo con Berlusconi che spara cazzate e Sergio che gli risponde: “ma còsa it dise? Balengo!”.
Che poi nemmeno è sicuro che si candida sul serio alla segreteria. Ha detto che deve vedere… che ci deve pensare… è un bogianen!
Mah, al PD servirebbe proprio un nome nuovo. Giovane? Sì, ma non mi state sempre a riproporre il solito Enrico Letta che a forza di essere giovane tra un po’ prende la pensione!
Ci vorrei uno… uno che venga pure dalla “periferia”, che non abbia l’ufficio a Montecitorio dal ’66. Uno che sia riuscito a distinguersi come un amministratore capace e onesto. Uno soprattuto che abbia qualcosa da dire, qualcosa di nuovo da proporre: “qualcosa di sinistra… qualcosa anche non di sinistra… qualcosa di civiltà!” Sapete che vi dico? Se penso a tutte queste cose, non riesco ad immaginarmi un uomo più indicato a guidare il PD di Sergio Chiamparinix.
Stamattina accendo la radio e sento la coda del servizio: “… se ne va così uno dei personaggi più controversi degli ultimi anni: accusato di pedofilia, sottopostosi a decine di ritocchi chirurghici, le autorità indagavano sulle strane feste nella sua villa faraonica tanto da fargli pensare di metterla in vendita…”
Prima ho pianto di gioia, poi per la delusione.
Quindi, in questo periodo, io sarei un tipo che aizza? Che ti aizza? Che cerca la rissa e pianta casino per un non nulla? Che la mette sempre sul personale? Che è permaloso e irritabile?
Roba da matti…
Io??
Io avrei atteggiamenti spropositati quando un malcapitato osa suonarmi il clacson al semaforo? Io invece di dirti “ma sì, vabbè, ma dai, non te la prendere…”? ti direi “COSA TI HA DETTO??? E TU L’HAI LASCIATO ANCORA RESPIRARE???”? Io???
Ah, questa è bella… questa è davvero bella, guarda…
Io…
Ah, quanto odio non saper ribattere quando su di me si dice la verità.
Il post numero 500 pubblicato su questo blog avrebbe certamente meritato un po’ più di considerazione. Ma non si può. A costo di annoiarvi, di essere ripetitivo, di rompervi trementadamente le scatole: i TG continuano ad ignorare l’esistenza di un’inchiesta di portata spaventosa che interessa, e molto, il capo del Governo italiano. All’estero invece se ne parla molto e le reazioni, come avrete modo di leggere, non nescondono lo sbigottimento e l’incredulità per lo stato di sonnolenza profonda che sembra aver colpito il nostro Paese.
Questo non è più blogging. E’ resistenza.
Times (Gran Bretagna): “Una notte nell’harem di Berlusconi: il racconto di Patrizia D’Addario”.
Financial Times (Gran Bretagna): “In qualunque altro paese europeo uno scandalo di queste dimensioni avrebbe fatto cadere il Presidente del Consiglio in meno tempo di quello che ci vuole a dire “Papi”. Ma non in Italia, dove l’anno scorso Berlusconi è riuscito a far passare un provvedimento parlamentare che gli garantisce l’immunità da qualsiasi procedimento legale.Naturalmente il premier nega d’aver commesso qualsiasi illecito e dice che è tutto un complotto dei giudici di sinistra finalizzato a distruggere la sua carriera politica. Questo deprimente rituale fatto di accuse e contro accuse tra Berlusconi e la magistratura va avanti da molti anni e non mostra nessun segno di voler finire. In ogni caso, nel tribunale dell’opinione pubblica c’è chi considera sorprendente che Berlusconi ancora non sia stato ritenuto colpevole di essere il peggiore timoniere dell’economia italiana dal 1945. La sua prima e breve esperienza di governo nel 1994 non ha prodotto nessun risultato. I suoi cinque anni al potere dal 2001 al 2006 sono ricordati principalmente per il fallimento nell’introdurre quelle riforme di cui l’Italia ha un disperato bisogno per essere competitiva nella zona euro. Adesso Berlusconi presiede a un declino che il Fondo Monetario Internazionale ritiene possa fare dell’Italia l’unico paese della zona euro a subire tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010″.
Daily Telegraph (Gran Bretagna): “Il vizio minaccia di far cadere Berlusconi. C’è paura per nuove rivelazioni in vista del summit del G8 del mese prossimo. Questo non darà a Berlusconi un’aria molto da statista quando tratterà con Obama e Merkel”.
The Observer (Gran Bretagna): “Possono le rivelazioni di Barbara Montereale far cadere Berlusconi?”
The Guardian (Gran Bretagna): “Il racconto di Barbara Montereale potrebbe convincere molti italiani che si è passato il segno”.
El Mundo (Spagna): “È giunta l’ora per Silvio Berlusconi? Molti considerano che lo scandalo erotico-festivo delle ultime settimane, in continua crescita, potrebbe causare la caduta finale di colui che finora sembrava politicamente immortale. Ormai non passa giorno in cui il rosario di rivelazioni non si incrementa con nuove e truculente scoperte, che ogni volta minano vieppiù la reputazione e il potere del Cavaliere”.
El Pais (Spagna): “Secondo fonti diplomatiche”, aggiunge il quotidiano, Berlusconi ha chiesto la solidarietà di varie cancellerie straniere” nelle quali però “lo sconcerto supera la comprensione”.
El Pais (2): “Ciò che invece mi pare strano, è il risultato italiano. Come è possibile che un paese sottomesso dal Cavaliere può, dopo numerosi scandali sessuali e giudiziari, continuare a credergli con fervore? Per caso la mano nera di Berlusconi ha censurato dal suo monopolizzato mondo dei media le immagini della polemica? Suppongo che, come anche nell’affare Mills e in tanti altri, il premier italiano abbia sfruttato il suo grande potere e che gli italiani siano mal informati.”
Le Figaro (Francia) : “Non c’è tregua per Silvio Berlusconi. Dopo la questione dei suoi rapporti con una ragazza di 18 anni, eccone un’altra, quella delle accompagnatrici presenti a delle feste nelle sue residenze. Indagando su un uomo d’affari, Giampaolo Tarantini, sospettato di corruzione, i magistrati hanno scoperto che quest’ultimo aveva pagato alcune ragazze per accompagnarlo a delle cene organizzate nelle residenze private di Silvio Berlusconi a Roma e in Sardegna.”
Le Matin (Svizzera): Le scappatelle sessuali e di corruzione di Silvio Berlusconi non lo hanno ancora screditato agli occhi dei i suoi elettori. Questo é deplorevole. L’etica politica è morta e sepolta in Italia? Il capo del governo è inciampato nei panni sporchi… che ha sporcato lui stesso. A 72 anni, quest’uomo sposato si è mostrato con una ragazza giovanissima, Noemi. Ma questa vicenda non è bastata a screditarlo. Secondo l’ultimo sondaggio, il suo partito uscirà rafforzato dallo scrutinio europeo. Solo all’estero si inizia seriamente a dubitare delle qualità di dirigente di questo donnaiolo. È un peccato che tutti gli italiani non ne dubitino anch’essi. Subendo il fascino di quest’uomo che ha racimolato una fortuna colossale, la maggioranza non vuole vedere né sentire niente. Il popolo lo ascolta beatamente e gli crede quando accusa i giudici di essere “comunisti rancorosi”.
El Tiempo (Colombia) : “Con gli scandali che ha provocato è credenza comune che Berlusconi sia abile nel cavalcare il potere politico così come gli “oscuri oggetti” dei suoi desideri, cosa che non si può rimproverare a nessun settantenne. Risulta però patetico quando tutto ciò coinvolge “ giovinette” cadute nelle reti tese “galantemente” dall’ascendente erotico del potere. Poco m’importa di ciò che “il Cavaliere” fa della sua vita privata. Mi preoccupa di più ciò che fa con la democrazia italiana. È la prima d’Europa stregata da una figura mediatica. Se non fosse immensamente ricco e padrone di potenti mezzi di comunicazione, Berlusconi probabilmente non sarebbe Primo Ministro”.
E’ convinzione bipartisan che, dovesse tracimare dall’inchiesta di Bari qualcosa di davvero compromettente, la Repubblica italiana entrerebbe in territori mai esplorati. (La Stampa)
«Se vogliono la guerra l’avranno». Berlusconi non sa però se e quando questa guerra finirà, visto che lui stesso si informa con i suoi interlocutori: «Credete che si fermeranno qui o che andranno avanti?». Interrogativi emersi anche ieri a palazzo Chigi nel colloquio tra Gianni Letta e Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi. E di cui forse ci sarà un’eco nell’incontro che oggi dovrebbe tenersi tra il capo dello Stato e Gianni De Gennaro, attuale coordinatore dei servizi segreti. (Il corriere della Sera)
“[...] Berlusconi è pericolosamente – per il Paese, per il governo, per le istituzioni, per i nostri alleati – vulnerabile. Le sue abitudini di vita e ossessioni personali (qual è il suo stato di salute?) lo espongono a pressioni e tensioni. A ricatti che il capo del governo è ormai palesemente incapace di prevedere e controllare, come ha fatto sempre in passato immaginando per se stesso un’eterna impunità. [...] Se il presidente riceve prostitute nelle sue residenze private diventate sedi del governo (è così per Villa Certosa e Palazzo Grazioli), la faccenda è pubblica, il “caso” è politico. Non lo si può più nascondere sotto il tappeto come fosse trascurabile polvere fino a quando ci sarà un giornalismo in grado di informare con decenza il Paese. Di raccontare che la vulnerabilità di Berlusconi è ormai una questione che interpella la credibilità delle istituzioni e minaccia la sicurezza nazionale. Quante sono le ragazze che possono umiliare pubblicamente il capo del governo? Dove finiscono o dove possono finire le informazioni – e magari le registrazioni e le immagini – in loro possesso? Da sette settimane (e a tre dal G8) non accade altro che un lento e progressivo disvelamento della vita disordinata del premier e della sua fragilità privata che si fa debolezza e indegnità della sfera pubblica. La festa di Casoria; le rivelazioni degli incontri con Noemi allora minorenne che lo costringono a mentire in tv; i book fotografici che gli vengono consegnati per scegliere i “volti angelici”; la cerchia di prosseneti che gli riempie palazzi e ville di donne a pagamento; migliaia di foto che lo ritraggono, solo, circondato da decine di ragazze di volta in volta diverse; i ricordi imbarazzati e imbarazzanti di capi di Stato che gli hanno fatto visita. E ora, svelata dal Corriere della Sera, anche la confessione di una donna che è stata pagata per una cena e per una notte con in più la promessa di una candidatura alle Europee e poi in consiglio comunale.”
(tratto dall’articolo di Giuseppe D’Avanzo su La Repubblica )
*****
“Quando ce ne sarà abbastanza per dire basta a tutto questo? L’ultima novità che riguarda Berlusconi non è tanto l’intervista della ragazza di Bari che dice di essere stata caricata su un aereo, scaricata in un hotel di extralusso, poi trasportata a Palazzo Grazioli dentro una macchina con i vetri oscurati per essere messa a disposizione del premier. La peggiore novità sono le parole del suo fido avvovcato, Nicolò Ghedini: con il suo linguaggio da azzeccagarbugli mette le mani avanti e dice che “ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza, che vere non sono, il premier sarebbe l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente perseguibile”.
Erano mesi che non sentivo criticare il governo Berlusconi in Tv (beh sì a parte Annozero, Fort Apache). Oggi invece ho acceso la tv e ho trovato un dibattito in studio di sinistroidi impenitenti. Incredibile.
Ho cambiato canale e ho trovato altre cose impensabili: telegiornali con servizi sugli Indios dell’Amazzionia, documentari sul riscaldamento globale…
Pazzesco! Ed io che credevo che dopo le notizie dall’estero venissero sempre i servizi sul Grande Fratello…
Per un attimo mi sono domandato se questi canali non provenissero da una televisione aliena, pluralista, più democratica e seria. Poi mi sono ricordato che da oggi qui nel Lazio è partito il digitale terrestre.
Con 29 euro ti prendi un decoder che oltre a Rai2 e R_ _ e _ ti permette di vedere tanti altri canali tra cui la mitica Repubblica TV. Così ho capito che il digitale terrestre, se non sei berlusconiano, fa bene alla salute.
"Massim Weblog" non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
I testi appartengono all'autore e non possono essere replicati neanche parzialmente senza il suo consenso.
Il resto del materiale pubblicato, dove non indicato espressamente, è copyright dei rispettivi legittimi proprietari, e ha il solo scopo di recensione/divulgazione.
Sono a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare, nonché per eventuali involontarie omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti e delle illustrazioni.
SE PRELEVATE QUALCOSA SIETE PREGATI DI CITARNE LA FONTE.