… che ne vogliamo fare?
Uhm…
Sono indeciso. Sto rimandando da tempo una decisione. Vi sembra il caso di tenerlo aperto giusto per postare qualche riga a settimana per comunicarvi l’uscita sul giornale del mio solito articoletto?
Mah…
Il problema è che uno inizia a postare un paio d’anni fa ed era una persona, mentre oggi è un’altra persona. Più o meno.
Forse dovrei…
Forse dovrei proprio…
Però…
Non so…
Metti che poi mi mancate? Lasciamo da parte quelli che mi leggono perché vogliono sapere cosa penso e cosa dico, lasciamo da parte anche quelli che mi leggono perché chissà che mi vorrebbero fare e per ora si accontentano di spiarmi in silenzio… Però poi ci sono pure alcuni di voi che sono personaggi davvero di spessore! Mi vengono in mente così, su due piedi, almeno 5 o 6 nomi e altrittanti link.
Va bè, ne parliamo un’altra volta? E ora ci ascoltiamo una canzone tamarra? Una di quelle che se fosse uscita negli anni ‘90 avremmo schifato perché, mon dieu!, noi solo Clash a colazione, Guns n’ Roses a pranzo e Nirvana a cena?
Ma a trent’anni suonati ci può prendere qualche libertà musicale, n’è vero?
Di questo blog…
febbraio 8, 2010 di massimArticolista per caso 2
gennaio 31, 2010 di massim
Puntuale come un orologio svizzero, anche questo sabato è uscito il mio articolo settimanale scritto per Il Giornale del Friuli.
Stavolta è stata più dura avere il dono della sintesi, tradurre e buttar giù qualcosa di buono. Qualcosa soprattutto, di cui la stampa italiana non avesse già parlato a sufficienza. Ma ci tenevo e credo di esserci riuscito.
L’ articolo è qui.
Articolista per caso
gennaio 24, 2010 di massimMoltissimi lettori (due) si sono domandati che fine avesse fatto quella faccia di avatar di Massim…
Ebbene, ieri è uscito un mio articolo per Il giornale del Friuli. Dovrebbe essere il primo di una serie di pezzi sui paesi dell’Eurasia.
Un vostro commento qui sarebbe molto gradito
.
L’unica grande Volta
gennaio 16, 2010 di massimDa quanto tempo aspettiamo l’occasione buona, vecchio mio?
La Volta. L’unica grande Volta che fa rima con Svolta. Dì la verità, te lo stai chiedendo anche adesso, mentre ascolti quel pezzo di Michael Boublè che sappiamo e ripensi alla settimana passata. Ai momenti sì e a quelli no. Più no che sì, ahimè. Pensi a quanto ti sei sentito triste, in balia degli eventi, vittima predestinata dei non-eventi. E poi pensi invece a come ti senti adesso: agitato, emozionato ma felice.
Non è successo ancora nulla, eppure il clima che si respira a casa dopo l’inattesa telefonata di questa mattina è quello delle grandi occasioni, quelle che capitano una volta sola nella vita e bla bla bla…. O almeno, tu ti diverti a vedere le cose in questo modo sperando che le vita ti dia ragione, prima o poi.
Mi fa sorridere osservarti riflesso nella stampa di Van Gogh appesa di fronte alla scrivania. Più Mark Lenders che Olly Hatton, più Totò Schillaci che Roberto Baggio. Ti manca solo L’Inno di Mameli e poi sei uguale uguale a chi aspetta la chimata del CT per giocarsi un posto in Nazionale.
4 x 12
gennaio 8, 2010 di massim 
(da destra nella foto, le inconfondibili sagome di: Ennebì, Massim., Francesca, Roberto)
- Te la ricordi quella Befana che passammo a Tivoli? - ho chiesto a Roberto.
- Sì, l’anno scorso. Pioveva a dirotto! - ha risposto lui.
- L ‘anno scorso? Ma no, erano due anni fa! -
- No, no, l’anno scorso. Lo ricordo bene perché…-
E invece no, caro Robertino, erano proprio due anni fa. Ne ho le prove. Tenere un blog ha i suoi vantaggi…
Beh, anche quest’anno abbiamo passato una Befana insieme. Con il brutto tempo, che ve lo dico a fare…. Sono combiati i posti, al Lazio si è sostituito il Piemonte, ma noi ”soliti 4″ ci siamo divertiti un sacco anche questa volta. Oppure questa volta è stato un po’ diverso? Dodici giorni insieme non li avevamo masi passati, un lasso di tempo che può anche sembrare un’eternità.
Dodici giorni: 4 persone con caratteri differenti, abitudini, sogni e prospettive diverse che condividono una quotidinità artificiale, festaiola e divertente.
Abbiamo attraversato insieme l’Italia flagellata dal maltempo, in un viaggio dall’atmosfera “transilvanica” che ci ha accompagnati da Napoli a Torino. Qui ho mostrato a due ospiti la mia città, quel “segreto ben custodito” che stupisce sempre e spiazza. E poi tanta neve, in Val di Susa, il tutto condito di contune risate e piacevoli chiacchierate.
Dodici giorni, un’infinità appunto.
Così l’altra mattina accompagnando Francesca e Roberto alla stazione di Porta Nuova avevamo tutti e quattro quella faccia un po’ così, quell’aria un po’ così, di chi sotto sotto si domanda come sarebbero le nostre vite se i chilometri che ci separano ogni giorno fossero un po’ meno di novecento.
“A volte le cose bisogna prendersele, senza farsi scoraggiare”, scrivevo alla fine di quel post di due anni fa. Rileggendo questa frase oggi non capisco se l’avevo scritta per le nostre vite di allora… o per quelle di adesso.
Buon 2010, blogger!
dicembre 31, 2009 di massimSono tornato a Torino. I napoletani a casa mia sono arrivati a quota 3… Fuori ci sono 4 gradi ma hanno freddo. Non so se sopravviveranno al sotto zero della Val di Susa.
Comunque, questo post e’ dedicato a tutti voi, cari, pochi lettori.
Volevo augurarvi BUON ANNO di cuore. Lo faccio stravaccato dal divano con l’iphone, da vero blogger navigato. Il discorso di Napolitano mi ha messo a dura prova, ma non rinuncero’ a strafogarmi col cenone.
Tombola
dicembre 27, 2009 di massimIeri sera in un condominio di Pianura andava in scena la tombola piu’ povera di Napoli: montepremi massimo 70 centesimi.
In compenso non mancava “l’odio” tra i 7 partecipanti, tutti detrminati a vincere ad ogni costo. Assodato che anche il giocatore Massim., seppur settentrionale di nascita sapeva giocare a tombola, durante il gioco si sciorinavano le teorie piu’ disparate su come vincere.
Secondo un noto scrittore mondadoriano presente alla serata, la scelta delle cartelle e’ qualcosa di scentifico: “io ho letto un libro cosi’ doppio su come vincere a tombola!”.
Il padrone di casa sosteneva invece che “ci vuole forza di pensiero per influenzare la pesca dei numeri che si hanno sulla cartella”.
Sottolineo che tutto cio’ veniva esposto con la massima serieta’, nemmeno si stesse ad un convegno scientifico.
Cosi’ tra una teoria e l’altra si arrivava velocemente alla fine del giro: “TOMBOLA!” strillava a sorpresa una giocatrice “HO VINTO!”.
Gli accaniti studiosi del gioco natalizio malcelavano rabbia e invidia dietro sorrisi di circostanza: “stronza…”, “tutti in medicine…”.
Strano natale
dicembre 24, 2009 di massimNeve!
dicembre 19, 2009 di massimLa prima neve degna di nota è scesa questa notte su Torino. Era ora! Cominciavo ad invidiare gli amici Toscani ed Emiliani.
Eh sì, adoro la neve. Mi mette addosso un’allegria forse un po’ infantile. Visto poi che negli ultimi anni mi è un po’ mancata (…) ne ho approfittato per farmi un bel giro mattutino in sella alla mia nuova bici.
Ho pedalato guradingo per paura di scivolare e prima di partire ho ripassato mentalemente il numero di anni trascorsi da quando cavalcavo una due ruote tutti i giorni, impennavo, andavo senza mani ecc ecc… Ho concluso che erano parecchi… Quindi mi sono imposto la massima prudenza. Fortunatamente tutto è andato benissimo. In pochissimo ho raggiunto piazza Statuto ed ho scattato qualche foto. Devo dire che è stato divertentissimo e quasi mi è dispiaciuto dover tornare presto a casa. Fosse per me, oggi mi precipiterei in collina “armato” di slittino. Ma l’incombenza dei regali di natale reclama un impegno risolutivo, così dovrò rinchiudermi in qualche cavolo di centro commerciale per vedere un po’ cosa infilare sotto l’albero dei parenti.
C’est la vite…
Velocipide
dicembre 17, 2009 di massim
Il vertice sul clima di Copenhagen fallisce?
Con il preciso obiettivo di salvare il pienata e la benedizione di Santa Graziella (santa tutelare di chi viaggia a pedivella), Massim. si compra la nuova bicicletta!
Eh sì, era ora. La mia vecchia mountain bike Bianchi Ragno verde (anno 1991!!) mi chiedeva con insistenza il pensionamento, così oggi mi sono deciso: sono uscito dal Decathlon di Grugliasco in sella della mia nuova B-Twin 7.
La scelta è stata lungamente meditata per circa 5 secondi e dettata da specifici motivi tecnici: mi piaceva. Stop.
Non si tratta proprio di una mtb ma di una bici polivalente, valida sia in città che su sterrato leggero. Consona direi, alla mia ritrovata vita da cittadino che non deve chiedere mai… “scusi, signor contadino…ehm… dove sono finito?”
Così, spavaldo e incurante del gelo che in queste ore si abbatte sul capoluogo subalpino, oggi ho ripreso ad andare in giro in bici. Mi diverto e fischietto questa canzone ragge made in Fiumicino
.
Berlusconi colpito al volto!
dicembre 13, 2009 di massim
“Il premier, visibilmente sanguinante, è stato probabilmente colpito con una riproduzione del Duomo dopo un cominzio a Milano.”
Immediato boom nelle vendite di souvenir del Colosseo in vista del suo rientro nella capitale.
44 euro
dicembre 3, 2009 di massim44 euro di medicine!
Il farmacista dice che sono care perchè sono di fascia C.
Meno mano che non sto ancora così male da arrivare alle teste di serie, perché altrimenti mi tocca chiedere un prestito a Findomestic…
Parole in corsa
dicembre 1, 2009 di massim
Questa mattina ho ricevuto una chiamata con prefesso 06.
Una signorina mi dice che telefona per conto di Atac-Trambus, l’azienda trasporti di Roma.
Attimi di buio: ho pensato a quella volta che pioveva a dirotto e anche senza il biglietto ho preso lo stesso il 492 da Cipro fino a lungotevere Marzio… Magari gli infallibili controllori-ispettori dell’Atac mi avevano rintracciato fino a Torino per pretendere l’euro di quella corsa!
Ero sul punto di confessare. Sarei rientrato nell’indulto? Al processo comunque avrei pattegiato la pena.
Invece la signorina voleva semplicemente comunicarmi che un mio racconto verrà inserito nel volume Parole in corsa VII, che uscirà prossimamente in libreria per le Edizioni Full Color Sound.
Ah, com’è difficile abituarsi all’idea di essere degli scrittori di successo… ;-)
L’u****o a*****o all’a****a
novembre 28, 2009 di massim
“Scrivere la biografia di un anarchico del primo novecento non è stato semplice.
Si tratta di personaggi disprezzati, ignorati, puniti dalla storia, mentre le nostre città abbondano di targhe e monumenti a monarchi e militari, spesso, i veri responsabili delle sventure accorse ai popoli…
Di quegli anarchici sono rare le testimonianze di vita, rasissime le fotografie. Tanto sono brutti, diceva scherzonamente Giorgio Gaber: “per rappresaglia!”
In America impiccati, in Africa sgozzati /
in Spagna torturati a Montjuich ognor /
ma la razza trista del signor teppista /
l’individualista sa colpir ancor!
Cercando con avida curiosirà le informazioni che mi sono servite per scrivere questo testo, ho avuto più volte la sensazione di trovarmi ad esplorare dei buchi neri della storia. Microscopici eventi, di cui la memoria condivisa del nostro Paese ha dimenticato pressoché tutto.
Altre volte, quando le ricerche sul mio personaggio mi hanno condotto verso qualcosa di concreto, ho avvertito chiaramente l’ebbrezza del pericolo; l’emozione che prova chi si avvicina senza protezioni ad un animale raro e feroce, come un ghepardo o una pantera, consapevole, in quel preciso istante, di ammirare uno degli esseri viventi più belli del mondo.
Nell’umanità, a mio avviso, questo privilegio lo hanno senza dubbio gli anarchici.”
Questa è la premessa del mio ultimo lavoro, un libretto che avevo in mente da ben sette anni. Molto diverso da ciò che scrivo abitualmente, realizzato con ricerche a volte al limite della paranoia con lo scopo di riuscire a trovare qualcosa di mai detto su un personaggio a mio avviso straordinario e praticamente sconosciuto. Appena comincerò a far girare il manoscritto ve ne parlerò.
A proposito, il mio “Black Russian” a quanto pare verrà pubblicato l’anno prossimo. Aspetto con trepidazione di cominciare il lavoro con l’editor. La casa editrice è giovane, seria e assolutamente NON a pagamento.
Chi la dura la vince. Sicchè….
