
“Sfortuna”, “sfiga”… che concetti antichi!
Non esistono, non esiste nulla di tutto questo.
Così quando ieri al posto della buona notizia che sarebbe stato normale ricevere mi sono trovato davanti all’ennesimo incredibile sviluppo negativo della questione, non avrei dovuto pensare nemmeno per un momento all’influsso di forze malvage per mandarmi a monte la vita. Nè telefonare all’89.24.24 per avere il numero di Milingo: - Pronto? Come dice? Si è messo in società con il mago Do Nascimento? Ah.. sa se ricevono il lunedì?-
No, avrei dovuto pensare invece che si tratta di una semplice casualità negativa. Una cosa banale, direi. Come quando in borsa si registrano ribassi eccezionali, oppure come quando al Casino giochi alla ruolette al rosso e nero.
A me è successo.
Una sera eravamo a St. Vincent io ed Emanuele, un ex compagno di scuola. Giacche, cravatte, croupier, fumo, tavoli verdi e palline bianche che roteavano veloci: “Le jeoux sont fait!” Il tabellone della roulette diceva che nei giri precedenti si era avuta una serie di sei numeri neri consecutivi. Così io tiro fuori quella teoria di quel mio nonno giocatore, che però non ricordavo bene, ma che diceva in poche parole che dopo una serie di numeri delle stesso colore c’è un’ottima probabilità di vincere puntando sul colore inverso: - quindi mettiamo le fish sul rosso!-
Puntiamo. Perdiamo. Puntiamo. Perdiamo. Puntiamo…. alla fine (dei soldi) ci ritroviamo davanti una vertiginosa ed eccezionale sequenza di numeri neri! (credo di aver perso un amico quella sera..
)
Ma sono cose che succedono, insomma.
Eh, se avessi studiato meglio Statistica a quest’ora avrei qualcosa di più intelligente da dire quando la vita mi gira male come la roulette di St. Vincent.




















2 Commenti
Settembre 21, 2007 alle 10:52 am
si però se non dici di che cosa si tratta non vale!!
Settembre 21, 2007 alle 11:02 am
diciamo di quella che dovrebbe essere una banale compravendita che però si protrae da troppo tempo…
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