
300.000 persone scendono in piazza contro un regime, un qualunque regime, armate solo della loro voglia di democrazia.
Marciano scalzi sotto una pioggia battente, ignari di militari di regime in assetto anti sommossa.
Al vento, la bandiera rossa con il pavone da combattimento.
Questa è rivoluzione.
Tag: Birmania, marcia dei monaci, Myanmar, Yangoon
Settembre 25, 2007 alle 8:50 pm |
AMEN
Settembre 26, 2007 alle 6:09 am |
speriamo…
Settembre 26, 2007 alle 7:53 am |
e speriamo si
Settembre 26, 2007 alle 10:38 am |
purtroppo a quest’ora dobbiamo anche contare il primo martire
Settembre 26, 2007 alle 11:25 am |
purtroppo come spesso accade la “comunità” internazionale sta a guardare
d’altra parte non c’è il petrolio in Birmania
Settembre 26, 2007 alle 1:48 pm |
Vero ragazzi, ho pensato la stessa cosa sentendo delle sanzioni annunciate dal presidene Bush….
Settembre 26, 2007 alle 2:15 pm |
siamo arrivati a cinque!!
Settembre 26, 2007 alle 8:49 pm |
In Birmania o meglio, in Myanmar, sono anni che c’è una rivoluzione contro il regime. Da molti anni. Eppure ai TG ne parlano solo adesso perchè è una notizia che vista ora fa “scalpore”.. Ma sono dieci anni che gli abitanti del ex Birmania lottano ogni giorno per la vita.. Sono stati anche cacciati in massa.. Apriamo gli occhi!!
Settembre 27, 2007 alle 8:56 am |
Niente…i morti sn sei, gli arrestati 800, e non ci saranno nemmeno le sanzioni…mah
Settembre 27, 2007 alle 11:40 am |
in Birmania c’è il Petrolio e il gas naturale, ci sono i Rubini, e altre pietre preziose, I Russi vogliono costruire lì una Centrale Nucleare sperimentale, i Cinesi commerciano di tutto, e gli Indiani vogliono eliminare i cinesi. Se il Paese torna in mano ai Monaci e ad Aung San Suu Kyi il Tibet scatenerà una battaglia per la Libertà del proprio paese.
Settembre 27, 2007 alle 9:23 pm |
@ Cosa pensi delle manifestazioni in Birmania?-
Credo siano pilotate per ottenere scontri con migliaia di morti e giustificare un intervento armato dell’ONU
Le prove di forze storicamente sono state sempre tutte perse, perchè la polizia fa scattare la repressione
le più famose repressioni recenti sono Piazza Tien Amen e Genova G8
Serve innescare dinamiche nonviolente e semmai fare piccole manifestazioni come quella di Grillo V-Day, un mordi e fuggi per dimostrare che esistono altre forze nel paese che possono incidere sulla realtà
il Metodo migliore però sono le dinamiche nonviolente anonime, perchè i partecipanti ad un V-day possono essere fotografati e rintracciati
Non esiste fuori dalla Birmania il paradiso.
In Birmania si muore di fame, in Italia di droga, suicidi, metodi bastardi dei nemici dell’umanità, incidenti d’auto e se non sei dei loro non si riesce ad avere neanche un lavoro da spazzino
Non abboccate al finto premio Nobel femmina al servizio dei nemici dell’umanità, non abboccate ai gonzi buddhisti servi dei servi
E’ una trappola per fessi per fat scattare la repressione e giustificare un intervento di forze ONU per instaurare una falsa democrazia, mentre il dittatore andrebbe a vivere in Svizzera con tutti i soldi del popolo birmano insieme ai suoi fedelissimi
@@@@Quale fu l’errore di Chico Mendes?—
Secondo me il solito errore dei sindacalisti, la prova di forza, il tentativo di coalizzare le forze dei repressi e degli sfruttati per giungere ad un compromesso politico, economico, o sindacale.
LO STESSO ERRORE CHE IN QUESTI GIORNI SI STA VEDENDO IN BIRMANIA
Inevitabilmente la strategia sindacale conduce alla repressione, perchè la polizia lavora per i nemici dell’umanità, infatti Chico non ha ottenuto il suo scopo, i sindacalisti sono andati al potere ed è peggio di prima.
La morte non è il peggiore di tutti i mali, non è stato risolto il problema dello sfruttamento razionale delle foreste, ma siamo ancora qua.
L’azione di Chico Mendes e tanti altri attivisti ha condotto ad una maggiore conoscenza del problema del disboscamento e ad uno sviluppo di tattiche di azione e strategie migliori per prevenirlo.
Non credo di aver la ricetta per tutti i mali, però credo che le dinamiche nonviolente messe in moto da individui isolati e da comitati autonomi slegati da strutture centralizzate siano un ottimo metodo di azione.
Bisogna trovare strumenti di lavoro, punti di vista, immagini, prodotti, che siano facilmente ripetibili da tutti.
Il fuoco, la ruota, l’agricoltura, la lavorazione del legno, l’arte, la scritta anonima sui muri, i comitati autonomi, il metodo scientifico, le fotocopie, le riserve di pesca artificiali, la Serpentina, le centrali a vento magnetico, la biomassa secca, sono dinamiche che non possono essere ostacolate dai nemici dell’umanità.
La storia passa dalle dinamiche nonviolente, lo sfruttamento razionale delle foreste passa dall’utilizzo di massa dei prodotti 100 Milioni di Tonnellate
@@@ Non credi di essere poco solidale con i monaci birmani?—
Non ho visto nessun monaco birmano essere solidale con me
Io vivo in Italia clandestino, perseguitato, in povertà senza poter vedere da anni i miei amici
io vivo in Italia e non posso aprire un’azienda a mio nome, sposarmi, avere figli
io vivo in Italia e tantissimi miei amici sono stati uccisi dai nemici dell’umanità con i loro metodi bastardi
io vivo in Italia e non posso avere beni di mia proprietà a cominciare da una casa perchè tempo un mese me la porterebbero via con una denuncia per diffamazione o cose simili
Io pur non avendo mai commesso un reato non posso fare nemmeno quello che fanno i carcerati, cioè dei lavori socialmente utili remunerati
dove cazzo vogliono andare quei monaci?
Vogliono venire a fare il monaco insieme a me nel mio eremo?
Non esiste quello che loro desiderano, in brasile e in thailandia hanno tirato giù tutto le foreste e si vive peggio che in Birmania
son tutte cazzate, è tutta una messinscena
voglio vedere i bhuddisti davanti a casa mia con i ceri accesi, allora sarebbe interessante, così non si capisce cosa vogliano in cosa credano
SCUOLA DELLO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE FORESTE
http:// 100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/09/trasformare-il-bosco-in-un-parco-scuola.html