
La Transnistria non c’è. Questo almeno mi era chiaro.
Si può provare a cercarla sugli altlanti e sulle mappe della regione del Mar Nero ma niente, non c’è.
Così un annetto fa, fingendomi un giornalista, ho conosciuto A., un tizio losco con un passato da contrabbandiere.
Mostrandomi, così come farebbe con un ottimo curriculum, gli articoli di giornale in cui il suo nome compariva implicado in vicende legate ai più svariati traffici internazionali, mi ha raccontato di esser intimo amico di Alì Ahmed Khafaga e di esserlo stato di Arkan“che si racconta sia morto…”.
L’unico modo che avevo di capirci qualcosa su quella terra lontana era parlare con lui, che a Tiraspol era di casa.
- Che vuoi sapere della Transnistria?- mi ha chiesto – Che è una nazione che non esiste? Che chi comanda è il proprietario della Sheriff? Che sono tutti KGB e che tengono nascosti i criminali di guerra?-
Io volevo sapere se davvero laggiù è pieno di fabbriche di armi.
- Sì, soprattutto di mine antiuomo arrugginite vendute a 1.50€ cad alle società di sminamento che poi fanno finta di aver sminato in altre aree del mondo e ricevendo 750 dollari l’una. Ma che ci vuoi andare a fare in Transnistria? Guarda che lì, sparire per sempre è più facile che prendere un caffè!-
Gli ho chiesto del regime di Igor Smirnov e del generale Antyufeyev il cui vero nome è Vladim Shevstov: ora fa il ministro della Sicurezza lì in Transnistria ma durante i giorni cruenti del crollo dell’URSS si macchiò di quella strage… in Bielorussia.
- Quanto è oppressivo il regime? Ci sono statue di Lenin in ogni dove, fa’ un po’ tu… Quanto all’opposizione interna forse è roba che si mangia, non lo so, non lo voglio sapere. Se ti trovi da quelle parti non far domande, fatti gli affari tuoi perchè non è che la legge dello Stato non ti protegga: in primis non c’è lo Stato (non è riconosciuto, lì sarebbe Moldavia, ma col piffero che i moldavi dicono qualcosa), poi veramente non c’è nemmeno la legge. Hai presente Tortuga? Peggio.-
Quindi esisteva…. esisteva davvero la “Repubblica fantasma”, la misteriosa Transnistria, una sottile striscia di terra tra la Moldavia e l’Ucraina.
- Stacci lontano almeno finchè non impari a sopravvivere in quei posti- mi ha avvertito, poi ad un certo punto mi ha detto: -tu non sei un giornalista, vero?-
-No.-
Da come proseguì il discorso credo che avesse interpretato il mio “no” a modo suo: – Se acquisti armi o droga devi imbarcare in Ucraina, a Odessa, il porto delle nebbie… Sbarchi a Bar, in Montenegro, e poi da lì devi conoscere qualcuno… Massi?-
-Sì?-
- Buon viaggio. -
Tag: arkan, armi, droga, lenin, moldavia, regime, smirnov, tiraspol, transnistria
Settembre 27, 2007 alle 4:24 pm |
Talmente fantasma che mai ne avevo sentito parlare…grazie quindi xkè ora ne so qlcs!
Settembre 27, 2007 alle 5:11 pm |
Prego
Ma non sei la sola…anzi! Eppure molti dei più loschi traffici internazionali di droga e di armi passano da lì.
Comunque presto ne sentirai parlare. La Transnistria diventerà un problema serio qualora l’allargamento della UE porterà a spostare il confine proprio con questo stato fantasma…
La Moldavia di Veronin continua intanto a rivendicare la sua potestà sul territorio ma dall’altra parte, l’altro presidente, Smirnov, pare voglia seguire l’ardua via del riconoscimento internazionale.
Inutile dire che in situazioni come questa la Russia ci sguazza…
Settembre 27, 2007 alle 7:02 pm |
La Russia non sguazza solo lì… In Ossezia meridionale i russi vanno addirittura a fare le “forze di pace” nel conflitto tra osseti e georgiani… Manco non si sapesse che fomentano il separatismo osseto meridionale, sperando alla lunga di prendersi l’Ossezia intera… Per capire che aria tira laggiù basterebbe pensare che Basaev nei primi anni ‘90 operava come agente segreto al soldo dei russi aiutando gli abchazi a combattere i georgiani…
Settembre 28, 2007 alle 6:34 am |
Esatto Matteo, dicevo “in situazioni come questa” pensando proprio all’Ossezia.
Ottobre 4, 2007 alle 4:03 pm |
Seborganelmondo è una onlus che opera da alcuni anni in Moldova. Nel corso di una missione due volontari si recarono brevemente in Transnistria e ne trassero delle impressioni del tutto negative. A quel punto si decise di operare esclusivamente in Moldova. Quanto detto da massim rappresenta solo uno dei tanti aspetti sconosciuti di questa non-nazione che dista da noi solo due giorni di viaggio in automobile.
Ico
http://www.seborganelmondo.com/page.php?f=77
Maggio 5, 2008 alle 2:25 pm |
E’ vero che la Russia ci sguazza, come gli u.s.a. ci
sguazzano in Kossovo,Georgia,Polonia e Cechia……
Salute a tutti. Piero