Ottobre 26, 2007...8:31 am

La giustizia negata a Nicola Calipari

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Difendere i propri eroi, soprattutto quelli veri, non è mai stata un’abitudine del nostro Paese.
Ieri, nella più rivoltante tradizione italiana, la terza Corte d’Assise di Roma ha dichiarato il difetto di giurisdizione e disposto il non luogo a procedere nei confronti del marine Mario Lozano.
Lozano è il soldato statunitense che nel marzo del 2005 ha ucciso a Baghdad, nel corso dell’operazione per la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, il funzionario del Sismi Nicola Calipari.
La motivazione per cui il marine (che non ha mai ritenuto di essere in dovere di presentarsi in aula!) non subirà il processo, è una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu secondo cui tutto il personale della coalizione che opera in Iraq sarebbe sottoposto alla giurisdizione dello Stato di invio. E visto che gli Usa si guardano bene dal giudicare i loro soldati per le porcherie che commettono all’estero, Nicola Calipari, al quale verranno dedicate in futuro piazze e scuole in tutto il Paese, resterà senza giustizia.
La storia finisce qui.
Senza nemmeno un “maporcoddue!” di UN ministro D’Alena sulla faccia (rossa di sangue) della Rice, senza UN Prodi che si tolga uno scarpa al palazzo di Vetro in stile Kruschev e la tiri in testa a Ban Ki-Moon e alle sue schifose risoluzioni sempre più spesso al servizio dell’ “arroganza americana”.

2 Commenti

  • Grazie d’esser passato, Massim., anche il tuo blog è assai interessante. Al proposito, sottoscrivo tutto quello che scrivi su Lozano, è una vergogna, speriamo almeno che non torni in Italia, come ha dichiarato di voler fare. Avrebbe una faccia tosta da incubo!

  • Il nostro paese è succube degli americani, che guidano la vita politica ed economica italiana dal dopoguerra; non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima purtroppo in cui le loro porcherie rimarrano impunite, in nome di un’alleanza che più che altro è una completa sottomissione. Che schifo!!

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