
Erano diciotto le “Apette”.
Il comune di Roma ci ha messo quasi vent’anni, proprio diciotto per la precisione (un anno ad Ape….) ma alla fine l’ha fatto. E non ha avuto pietà.
Le “Apette”, le motorette a tre ruote usate dai pittori di piazza Navona come improvvisati magazzini sono state rimosse. Tutte.
Erano brutte le “Apette”. Arrugginite, con i fari rotti e le gomme sgonfie. Non si muovevano mai da piazza delle Cinque Lune, a pochi passi dal Senato andando da una parte e dalla fontana dei Fiumi andando dall’altra. I turisti di passaggio le guardavano incuiriositi mentre stavano lì, tutte in fila. I romani le conoscevano (quasi per nome…). I “forestieri ‘de Roma” (come me) le fotografavano.
Per rimuoverle il Comune ha organizzato un vero e proprio blitz portato a termine ”non senza difficoltà operative, dovute in buona parte proprio alla precaria condizione dei mezzi e al conseguente non facile reperimento di carri attrezzi idonei allo spostamento degli stessi”.
A parte l’idea del blitz, per carità magari giusto, mi ha fatto ridere la dichirazione rilasciata dal comandante Buttarelli, capo del “commando” di vigili urbani che ha condotto l’operazione-Apette.
Sentite:
“Non era più possibile tollerare siffatto scempio, anche perché i pittori di piazza Navona non hanno alcun diritto di poter disporre di spazi pubblici per la sosta permanente delle loro Apette, a danno della collettività.”
P.s. l’immagine è una mia foto di repertorio…
Tag: apette, api, piazza navona, pittori, roma, vigli urbani
Novembre 23, 2007 alle 10:57 am |
che scempio
Novembre 23, 2007 alle 2:05 pm |
Qnd si dice interventi importanti per il miglioramento della città…
Novembre 23, 2007 alle 8:21 pm |
Non ho capito quale sarebbe il “dannno alla collettività” procurato dalle apette…..dici la sosta permanente? Ma per favore!
Novembre 23, 2007 alle 9:31 pm |
Diciotto anni per questo… e per le cose più serie?!!?
Novembre 24, 2007 alle 6:27 am |
Ma avete letto la dichiarazione impegnata del capo dei vigili?
))
Sono cose da pazzi… un saluto a tutti.