Dicembre 10, 2007...6:38 pm

Massimo

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“Chi era Massimo Troisi? A Napoli nessuno si era mai posta questa domanda. Massimo era il napoletano vero, buono, quello che nasconde le sue insicurezze, le sue difficoltà espressive con la battuta facile, la comicità spontanea che è fatta anche di mimica e gestualità, di silenzi in cui il volto parla come in Eduardo De Filippo. Massimo era il compagno di classe, ce n’è sempre uno come lui, che è imbranato con le ragazze, ma che è un amico fidato e su cui si può sempre contare come conferma la spalla comica Lello Arena, nei celebri Ricomincio da tre e Scusate il ritardo. Massimo era anche il napoletano che volta pagina e cerca nuove strade da percorrere, ma non per questo deve essere considerato “emigrante”. Massimo era un po’ il nipote di Eduardo, l’erede di quei valori e di quell’ironia, ma che si è arricchito di contenuti nuovi e dei moderni conflitti delle generazioni dei primi anni ’80…” [continua]

Tratto da un articolo di Ennebì pubblicato oggi su Portanapoli.com e che segnalo con molto piacere.

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