Domani sarei dovuto partire.
Ahimè, non dovevo andare a San Francisco U.S. come il mio amico Andrea (che approfitto per salutare se è già tornato…), ma solo un viaggio più breve: tanti chilometri in poco tempo.
In questi giorni però, così a sorpresa (perchè a parte il ministro dei trasporti che forse lo sapeva, gli altri non lo sapevano!) i camionisti bloccano le autostrade per fare sciopero .
Ok, mi metto l’animo in pace, sono un tipo paziente io… Anzi penso: va bè, al massimo mi faccio qualche ora di coda a Genova-Bolzanto in cui, se non trasmettono per radio l’ultimo di Venditti (…E DALLA PELLE AL CUOREEEE CHE DEVO RITORNAAARE!), magari mi riposo pure.
Mi telefona mia mamma che si raccomanda: - portati la coperta! Nel caso devi passare la notte in macchina…-
Non sono per nulla scoraggiato. Stamattina mi alzo, preparo la valigia e tutte le cose da portare senza tener conto di un altro piccolo problemino…. IL CARBURANTE!
Scopro così che il gasolio è finito. Almeno qui nel West lo è. La tv dice che 60% dei distributori è a secco ed entro stasera più o meno tutti lo saranno, il che vuol dire che se parto resto in mezzo alla strada, e se arrivo non riesco poi a tornare. Ma allarghiamo lo sguardo oltre il punto di vista personale, perchè ovviamente, anche tutte le altre merci deperibili cominciano o cominceranno per forza di cose a scarseggiare. Così, la signora Giovanna che ha una latteria in Barriera di Milano, domani non potrà vendere delle cose perchè un coglioncello di rapprensentante sindacale vestito da beccamorto dice che “non si è trovato l’accordo”. La Coldiretti dal canto suo, dice che “migliaia di tonnellate di frutta e verdura rischiano di marcire nei campi, nei magazzini o nei mercati generali completamente bloccati dallo sciopero dei trasporti che impedisce anche ai prodotti alimentari di essere distribuiti sul mercato”.
E qui mi comincio proprio a incazzare!
Penso intanto due cose:
1- Com’è che il sig. Bianchi, ministro dei trasporti, non sia corso ai ripari per evitare sotto le feste di natale la paralisi delle strade e conseguentemente di tutto il commercio?
2- Io capisco il diritto di sciopero, non voglio sapere le sacrosante ragioni dei camionisti perchè mi fido sulla parola. Però, porc….bip…..come….bip….si possono creare dei disagi del genere ad un intero Paese, anche se per le vostre sacrosante ragioni???
E’ un fattore di rispetto verso altri lavoratori che, se anche incrociano le braccia, non gliene frega una cippa a nessuno! Dite che volete farvi sentire, ma da chi? Da me! Da un altro poveraccio che deve viaggiare o vendere, non certo dal quel cavolo di ministro che se ne strafrega di voi! Com’è che ogni volta che qualcuno protesta a farci le spese sono sempre i soliti? Volete prendervela con il ministro? Con il governo? Bloccate la rimessa di palazzo Chigi, il garage del condominio di Bianchi, ma come vi viene di creare un danno del genere a tutti?! Con che…bip… di diritto voi arrecate direttamente o indirettamente un danno economico alla gente tra l’altro proprio in questi giorni???
Mi sbaglierò, ma a me pare una cosetta studiata proprio ben bene a tavolino…
Ora torniamo a noi. Vi ricordate della signora Giovanna? Quella che c’ha la latteria nel quartiere? Ok, se venerdì, una volta finito lo sciopero, vedendovi passare con il vostro Scania bianco con su la scritta “CB Lupo della Bufalotta” vi lancerà una raffica di bottiglie di latte vuote che si infrangeranno spaccandovi il parabrezza, e solo in quel momento vi verrà il tremendo dubbio che qualcuno ce l’abbia con voi… bè, anche in questo caso avete ragione, una sacrosanta ragione!


















4 Commenti
Dicembre 11, 2007 alle 4:15 pm
E’ un casino totale, oggi mi è saltata la lezione all’università xkè il prof è rimasto bloccato in autostrada
Dicembre 11, 2007 alle 11:58 pm
Secondo me dovremmo mettere in secondo piano i nostri disagi, e mostrare più solidarietà verso altri gli lavoratori.
Purtroppo per fare ascoltare la propria voce spesso occorre inscenare rivolte del genere (non solo in Italia, vedi la Francia…).
Sui disagi ci passo proprio sopra: domani per esempio andrò a lavoro in bici.
È però vero che è un grandissimo peccato, un grandissimo spreco, far deperire tutto quel cibo. Su questo non transigo, questo è un grande peccato morale.
La soluzione adottata da te, di organizzare blocchi ad hoc è davvero funzionale. Davvero non capisco perché non si faccia in questo modo.
Dicembre 12, 2007 alle 6:40 am
Un bel rimorchio di traverso di uno Stalis V8 davanti alla rampa del garage di Bianchi e poi vedi se non lo firma l’accordo…
Dicembre 13, 2007 alle 9:58 am
Intanto grazie per i saluti
Io ho saputo di questa cosa ieri sera, per caso ho guardato un tg francese che parlava delle code alla frontiera a XXmiglia. E pensare che avevo deciso di andare in Italia a comprare l’albero di natale e qualche panettone.. per fortuna ho cambiato idea.
Guarda.. ti dico con gli occhi di chi vive all’estero che certe anomalie non sono solo italiane. In Francia ci sono state non so quante settimane di sciopero dei trasporti. Immaginati se per 3 settimane di fila non circolasse nemmeno un treno, nemmeno i regionali pieni di pendolari, niente. E ti ricordi qualche anno fa lo sciopero dei camionisti francesi? Altro che tre giorni di frontiere bloccate…
La cosa assurda è come nessuno ne sapesse niente, e forse tutt’ora (se non mi sbaglio sto benedetto accordo è stato in fine trovato) non s’è mica capito che caspita è successo…
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