Se l’Italia inizia (o finisce) a Pianura…

By massim


Fratelli d’Italia / l’Italia s’è desta…”
recita l’Inno di Mameli, facendo intuire tra le sue un po’ attempate parole un romanticismo patriottico commuovente.
Già, ma una volta fatta l’Italia “si tratta adesso di fare gli italiani“, gli rispondeva idealmente Massimo D’Azeglio, appena dopo l’unità del 1861, in una delle sue più celebri frasi. Fare gli italiani…un lavoro incompiuto.
E’ inutile ricordare o ragionare sul perchè e per come la nostra nazione sia nata, se è stato giusto oppure no. Sono passati quasi 150 anni, e da allora, un po’ “italiani” dovremmo esserlo diventati tutti. Giusto? Ma sì, quando giochiamo i mondiali di calcio lo siamo. Ci piace sventolare il tricolore, specie se poi si vince con i francesi, quelli che “ci rispettano/ che le palle ancora gli girano” da quando han visto il vecchio Bartali.
Altre volte però non ci sentiamo molto italiani, e ancor meno fratelli. Il caso del dramma spazzatura in Campania è un caso eclatante: in un sondaggio reso noto oggi dal TG Studio Aperto, il 93% degli intervistati ha detto di essere contrario ad aiutare la Campania smaltendo parte dei rifiuti nelle proprie regioni.
Sondaggio capestro! Lo sanno tutti che gli emigranti napoletani sono ovunque così numerosi che, solo con il loro voto, il “sì” avrebbe ottenuto almeno il 60%! ;-)
Ma torniamo seri, anche perchè c’è chi molto seriamente, nel nord e nel centro Italia, pensa di mettersi sulle barricate per impedire a tir e navi di trasportare in altre parti del Paese almeno una parte di spazzatura proveniente dalla Campania. 
Intendiamoci, se le discariche delle zone scelte per dare l’aiuto non possono affrontare altre emergenze se non quelle strettamente collegate al loro territorio di competenza, è giusto farlo presente e anche opporsi, purchè in modo civile. Ma se invece il “no” arriva solo per partito preso, per sfregio, perchè “se la tengano la loro immondizia”, allora io inviterei tutti a riflettere. 
Non so come, non ne sono sicuro, ma forse il modo giusto è ripartire proprio da quel “Fratelli d’Italia…”.
DiamoCI una mano quindi, se possiamo. Se distribuendo i rifiuti tra le regioni possiamo togliere la Campania… Napoli… Pianura, e quindi anche l’Italia, dall’imbarazzante situazione in cui si sta trovando, facciamolo! Se possiamo contribuire a ridare ai cittadini della Campania una vita dignitosa e sana, facciamolo! Facciamolo, perchè dobbiamo voler bene ad ogni singolo centimetro di questo nostro piccolo Paese, che sembra grande ed invece è  lungo quanto un’unghia sul planisfero. Facciamolo perchè siamo “fratelli”, e anche se a volte ci sentiamo “diversi”, non dimentichiamoci che lo siamo.
Lo so io, lo sai tu: può succedere di trovarsi nei guai. Di dover chiedere aiuto in una situazione difficile, e non è giusto rifiutare di dare una mano con sincerità. Può succedere.. a tutti! E’ successo, in circostanze diverse, anche alla regione in cui sono nato, il Piemonte: nel ‘94 a causa di una tremenda alluvione il territorio ha subito grossi danni, qualcuno è addirittura morto… Allora sono arrivati dei ”fratelli” anche da altre regioni per aiutarci. Ne avevamo proprio bisogno. Così come nel 1966, volontari di tutta Italia sono accorsi ad aiutare Firenze, e come molte altre volte  è accaduto in altre zone del Paese.
Oggi dobbiamo restituire questi favori come si farebbe tra fratelli, senza pensare a chi ha dato di più e chi di meno. 
Spero quindi che la mia, e molte altre regioni si impegnino, facciano il possibile. Così aiuteremo la Campania e daremo il nostro aiuto, magari tardivo ma pur sempre valido, a “FARE gli italiani”. 

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9 Risposte a “Se l’Italia inizia (o finisce) a Pianura…”

  1. francescabuommino Dice:

    Complimenti, hai scritto un post meraviglioso.

  2. giorgio Dice:

    Mi trovi d’accordo max, ma in parte. Mi spiego: trovo giusto il fatto di dover dare una mano a gente dello stesso sangue in difficoltà (siamo o no “fratelli d’Italia”?), ma questo aiuto serve a risolvere il problema? Ancora: come si è arrivati a questa situazione? D’accordo, ci sono problemi di camorra e malgoverno locale che sono alla base di tutto. Ma non dimentichiamoci anche che la maggior parte della popolazione campana si è sempre opposta alla costruzione di termovalorizzatori in grado di smaltire i rifiuti, impedendo in questo modo lo sviluppo di una valida alternativa alla discarica tradizionale. Ed oggi ci si trova a dover bussare alla porta delle altre regioni, a creare malcontento diffuso in varie regioni italiane e a dover pagare uno sproposito per portare i rifiuti anche all’estero.

  3. massim Dice:

    Giorgio: se parte dei cittadini della Campania dovevano capire di aver sbagliato ad opporsi ad un termovalorizzatore, credo che ora l’abbiano capito… a loro spese.
    Gli altri però si trovano ora a vivere in mezzo all’immondizia per colpa di gente che prendeva i soldi dallo Stato per risolvere un problema storico.
    Voglio dire due cose a questo proposito, senza però avere la presunzione di dire il giusto:
    La Campania ha un territorio più difficile di quanto non si pensa. E’ probabile che trovare una valida alternativa al sito di Acerra (stracontestato!) non sia poi così semplice…
    La protesta di Acerra è stata cavalcata da molti ecologisti-oltranzisti che spesso dicono “no” senza dare una soluzione ai problemi.

  4. giorgio Dice:

    Hai ragione su entrambe le cose (e quello che più mi dà fastidio sono i “no” detti per partito preso senza proporre alternative concrete!).

  5. Oculus Perpetuus Dice:

    Caro Massim., alcuni volatili migratori, provenienti da altre grandi nazioni europee dove stanno seguendo le nostre miserie, mi hanno riferito che lì si dice: “Ma che strani questi italiani, oramai non si aiutano nemmeno più fra di loro!”

  6. Ennebì Dice:

    Forse mi ripeterò…ma non importa: questo post farebbe paura a Travaglio! Complimenti per l’acutezza, la sensibilità e il calore che dimostri verso l’altra parte (quella buona) di noi napoletani.

  7. PEJA Dice:

    Sul senso di patria (ovviamente retorico) sono con te al 100%! Credo che tutta la retorica giovanilistica sullo schifo che è il nostro paese sia altamente rinunciataria…
    Una citazione che amo particolarmente è:
    Facile amare ciò che è perfetto, difficile è rendere perfetto ciò che si ama…
    Sono in parte contrario su quello che dici riguardo ai termovalorizzatori e spazzature varie, perchè in Italia, verso la Basilicata e la Sicilia esistono delle aree desertiche su cui erano destinate da anni le varoe discariche, termovalorizzatori, incerenitori o cos’altro… Però poi qualcuno su richiesta di qualcunaltro ha cambiato idea, facendo spostare il tutto non si sa bene vicino quale centro abitato..
    Questo è il dato di fatto, peccato che delle prime aree scelte non se ne parla in TV…

  8. Matteo Mazzoni Dice:

    Bellissimo post… Peccato che nessuno voglia vedere le cose in questo modo…

  9. Bonfatti Christian Dice:

    Io ho una opinione piuttosto semplice:

    1. Non dovremmo protestare contro la apertura e la attività degli inceneritori in quanto rappresentano uno dei modi utili a ridurre l’inquinamento e recuperare materie prime quando non energia elettrica.

    2. Dovremmo evitare rigorosamente di parlare in televisione del problema della spazzatura mentre cerchiamo di risolverlo in quanto la spazzatura è diventata uno dei motivi a causa dei quali il turismo campano è in crisi.

    3. E’ utile che ci si renda conto che senza gli inceneritori attivi e senza il rispetto della normativa vigente, lasciamo alla Mafia la possibilità importante di gestire i rifiuti in modo conveniente ed assolutamente inquinante…

    …ecco, sono tre principi che, se adottati, ci metterebbero più al riparo dalle angherie del futuro….

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