Si dice che non è mai troppo tardi per imparare. Sarà vero? Comunque, tardi o no, in questi giorni mi sto dedicando ad un intensivo lavoro di riordiono delle mie cose. Già da tempo che mi ero reso conto di essere circondato da oggetti inutili, sorpassati, vecchi o addirittura rotti. Cose accumulate negli anni e rimaste lì, chissà poi perchè. Roba che, solo con la sua presenza in casa limitava il mio vivere.
Non avevo però mai trovato il tempo, o fose la voglia e la forza per liberarmene. Ci sto riuscendo in questi ultimi giorni, facendo una vera e propria strage di roba vecchia. Sacchi neri a volontà: via, via, via!
La cosa difficile dell’apprendere “l’arte di buttar via”, è stata vincere il ricordo legato all’oggetto in questione. Ogni cosa mi riportava sempre a qualcosa o a qualcuno: persone passate nella mia vita per poi perdersi dietro l’angolo, persone che non conosco più, persone morte…
Altre volte, invece, mi sono ricordato soltanto di me stesso. Ma era un me stesso molto diverso da ora, con altri sogni e traguardi. Né meglio né peggio, solo diverso. Pensavo a queste cose, ma in modo impercettibile, leggero, e intanto buttavo, buttavo, buttavo…via, via, via!
Così, un oggetto dopo l’altro, un sacco dopo l’altro, non solo mi sono sentito meglio liberandomi di quella roba, ma alla fine, con profonda soddisfazione, mi è sembrato anche che negli spazi vuoti rimediati con quella pulizia ci potessero trovar posto tante cose future. Cose migliori.
Tag: buttar via, cose, ricordi, robe vecchie
Gennaio 17, 2008 alle 7:44 pm |
“che negli spazi vuoti rimediati con quella pulizia ci potessero trovar posto tante cose future. Cose migliori.”
Una bella sensazione
Pensa a quanto si può essere maniaci, c’è chi quando finalmente decide di buttare qualcosa..fa una foto..
(io)..
Gennaio 17, 2008 alle 8:57 pm |
Parole sante caro…
Gennaio 17, 2008 alle 10:30 pm |
A chi lo dici!!! Davvero difficile buttare le cose, soprattutto per chi riesce ad associare ad ogni oggetto un ricordo: gettandolo ti sembra di cancellarne anche la memoria.
Però una soluzione (parziale) ci sarebbe: fotografare quegli oggetti prima di gettarli
Sai? Sarebbe un’idea: creare una sezione del fotoblog dal titolo “oggetti buttati”!
Gennaio 18, 2008 alle 12:10 am |
Il famoso “space clearing”… io ho il vizio contrario: oltre a non buttare le mie, raccolgo le cose che gli altri buttano.
Gennaio 18, 2008 alle 12:12 am |
Magari buttar via qualcosa diventa terapeutico, se serve ad allontanarci da ricordi ingombranti e poco ossigenanti!
Gennaio 18, 2008 alle 10:16 am |
Io invece butto ciclicamente…(chi mi conosce da piccola lo sa). E’ come se la mia memoria fosse selettiva e costantemente devo liberarmi di oggetti, libri (anche perché ne leggo tanti e lo spazio è insufficiente), vestiti…Il mio sogno? Che tutto ciò che mi serve possa entrare in una valigia per essere libera di muovemi e andare dove voglio sempre…
Gennaio 18, 2008 alle 8:05 pm |
No, no, è pericoloso buttare via le cose. Te lo sconsiglio…