Incubi e sinossi…

By massim

Succede che un giorno scrivi una cosuccia. Niente di che. Parola dopo parola ne vengono fuori vari fogli. Delle persone appassionate di lettura dicono che gli piace. Anche una persona del settore la legge e dice che ha un futuro. Tu allora continui a scrivere divertendoti, e chissà come arrivi alla fine della storia. La persona esperta la rilegge, corregge la bozza, impagina e dice “ok, è tutto pronto, ora devi contattare gli editori”. 
Mi trovo così alle prese con la sinossi del romanzo, ovvero la prima cosa che di fatto un editore leggerà del mio lavoro prima di decidere se gli interessa oppure no.
La sinossi… è una specie di riassunto, una specie di recensione, una specie di quarta di copertina. Più precisamente (o impresisamente a seconda dei casi) tutte e tre queste cose insieme e non solo. Bisogna essere espliciti nel redigere una sinossi, dicono gli esperti. Bisogna dire BREVEMENTE cosa succede nel libro, ma SENZA DIMENTICARE NULLA. Poche pagine scorrevoli che invoglino alla lettura. Ok. Ma quante pagine? “Non più di 3 cartelle editoriali, corrispondenti a 30 righe di sessanta battute per pagina”.
Azz… Per prima cosa capisco che nel mio manoscrito succedono parecchie cose, le scrivo e ne esce un riassunto abbastanza soddisfacente ma… troppo lungo! E’ un po’ difficile comprimere in 90 righe una storia di 200 o 300 pagine senza banalizzare o snaturare il testo, soprattutto se mentre ci provi sperimenti la temibile sensazione che dal risultato di quel riassuntino dipenderà il futuro del tuo intero lavoro. In concreto, potrebbe succedere che un manoscritto straordinario venga bocciato perchè la sinossi fa schifo. Viceversa, che un lavoro mediocre venga preso in considerazione perchè, chissà come, l’autore è riuscito in quelle poche righe a stimolare la curiosità dell’editore.
Insomma, presentare una sinossi è un bel rischio, ma ci devo comunque provare. Comincerò con un taglia e cuci sulla mia bozza di riassunto originale, piallerò qualche frase e alla fine… ma perchè non ho fatto il falegname? Mah.
Il mondo, non solo quello editoriale, tende sempre più a favorire schematici modelli estetici e formali, mettendo in secondo piano troppo spesso il reale valore delle cose. Ovviamente, non voglio dire che ciò che ho scritto valga di certo l’onore di una pubblicazione, ma in ogni caso questo non si intuirà mai da una ammaliante sinossi.

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5 Risposte a “Incubi e sinossi…”

  1. disordinementale Dice:

    Condivido il tuo punto di vista, ma penso che la sinossi sia soprattutto uno strumento di lavoro: di certo un editore avrà da valutare una gran mole di materiale, e non riuscirebbe mai a leggere tutto il testo di ciò che gli si propone.

  2. Oculus Perpetuus Dice:

    Concordo con disordinementale ed in più aggiungo dicendo che a mio avviso la cosa migliore sarebbe quella di provare a mettersi nei panni dell’editore che deve leggersi decine di testi. Forse se si affronta l’impegno da questo punto di vista ne diventa piú semplice la realizzazione.

  3. Fabrizio - ikol22 Dice:

    Da sempre, non per nobiltà d’animo (ché son vera iena) ma per necessità professionale sono abituato a mettermi dall’altra parte e dunque: sei proprio sicuro che chi deputato a leggere le presentazioni dei manoscritti sull’epitome, solo su quella si basi? Non ci credo nemmeno se lo vedo. Le due paginette si leggono in un batter d’occhio ma l’occhio attento, abituato, smaliziato, scafato (chiamalo come vuoi) di costui -se è occhio di persona seria- di certo e comunque si presenti la sinossi, una sfogliatina al manoscritto leggendo qua e là la darà. Lo farà per tre ragioni: la prima cercando a caso per vedere se risponde al riassunto, la seconda per vedere se è ben scritto, la terza per vedere se chi ha scritto il compendio è lo stesso autore del manoscritto.

    Esercitati quindi nella difficile arte della sintesi e confida nell’intelligenza di chi ti legge. Forse troverai qualche cretino ma per costoro non farebbe comunque gran differenza l’aver o meno dato il meglio di te.

  4. PEJA Dice:

    Per i giovani creativi solo muri e barricate…

  5. Nomad Dice:

    ma figurati se un fratello gobbo si fa impressionare da una sinossi.
    va e spaccagli il culo
    fagli vedere con chi hanno a che fare!!

    in bocca al lupo

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