Visto che l’aver mandato qualche mio manoscritto a zonzo per le redazioni editoriali mi attribuisce la qualifica di “scrittore esordiente”, oggi vi voglio parlare dei miei colleghi.
Alcuni di loro sono già riusciti nella difficile impresa della pubblicazione. E’ il caso di Ennebì, di Glauco Silvetri, e dell’ormai affermata Mitì Vigliero.
Altri invece, sono ancora in attesa di risposte dagli editori, ma la possibilità che le loro fatiche letterarie rimangano per sempre nel cassetto non li sta certo scoraggiando.
Non so quanti di loro siano davvero degli scrittori di valore, una cosa la so per certo: i loro romanzi, ancora non letti, già “vivono” nel web.
C’è chi ha aperto un blog con l’obiettivo di trovare un editore per il suo libro, come Paolo de Lazzaro con il suo “Quello che manca”; e chi quotidianamente ci aggiorna sulle “inenarrabili” fatiche dell’esordiente, spesso in modo ironico, come Simone Navarra.
C’è poi anche chi, pur avendo già visto su uno scaffale il proprio libro, come nel caso del sopra citato Glauco Silvestri con il suo “31 Ottobre” , continua a postare le proprie esperienze a beneficio degli (ex)colleghi esordienti. Un lavoro che ho trovato davvero utile.
Romanzi “vivi” dicevamo, di cui gli scrittori esordienti continuano a raccontare nella blogosfera, anche se nessuno (o quasi) li ha ancora mai letti. Ne parlano. Parlano dei luoghi e delle musiche che troveremo nella loro storia, ne descrivono i protagonisti e i posti, al punto che leggendo i loro blog, quel libro che ancora non c’è (e chissà se ci sarà) ci appare quasi familiare, un oggetto meno sconosciuto.
E’ il beneficio che si riceve quando l’autore di un romanzo ci prende per mano, accompagnandoci dolcemente fino alla soglia della prima riga, e preparandoci a voler conoscere, con la dovuta impazienza, ciò che andremo finalmente a leggere.
C’è una storia nella storia nei libri degli esordineti, che magari hanno meno stile ma più anima di tutti gli altri. E’ la storia che li ha portati fino a decidere di cimentarsi nella scrittura, di inventare personaggi e situazioni. Un percorso che ogni editore ignorerà, ma che inizia ben prima di aver scritto la prima parola del romanzo. Sono storie curiose, a volte tristi e altre altre volte allegre, che sono le vere muse ispiratrici delle loro opere.
Una storia nella storia…
Dei retroscena, un vero e proprio dietro le quinte per spiegare al lettore da dove parte l’idea.
E’ da qualche giorno che ci stavo pensando e, non ci crederete, per la prima volta mi è tornato in mente l’episodio che mi ha ispirato “Black Russian”. Non ci avevo mai più pensato, ma si sa, tutto parte da un episodio, anche un romanzo. Mi sono divertito a ricordarlo, ed ho deciso che ogni tanto vi posterò una parte della mia “storia nella storia”. Questo e altri episodi e curiosità legati direttamente o indirettamente a “Black Russian”.
Sarà un modo, spero simpatico, per farvi conoscere il mio romanzo prima di leggerlo (se mai qualcuno se ne interesserà), e di rendervi comunque partecipi di questa piccola avventura, indipendentemente da come andrà a finire.
Tag: black russian, editori, glauco silvestri, il balcone, libri, mitì vigliero, paolo de lazzaro, romanzo, scrittori, scrittori esordienti, simone navarra
Marzo 7, 2008 alle 3:27 pm |
Ottima idea.. stimola la curiosità nei tuoi vicini di blog e… beh, quando pubblicherai, non dimenticare di inserire l’indirizzo di questo blog così che i lettori potranno trovare delle chicche e delle curiosità sul libro che hanno appena finito di leggere
Grazie per avermi citato… però io mi considero ancora esordiente…
…forse mi considererò sempre un esordiente.
Glauco
Marzo 9, 2008 alle 6:43 pm |
Prego Glauco, alle prossime
Marzo 9, 2008 alle 7:03 pm |
Assolutamente SI.
In fondo il web ha modo di rendersi utile ogni tanto… e mi sembra una cosa intelligente usarlo anche per questo. Del resto, se qualcuno leggendo qui parti del tuo scritto lo trovasse interessante… non penso avrebbe problemi ad acquistarne una copia rilegata in libreria. Io personalmente sono curioso. Approvo l’idea.
Assolutamente SI.
Marzo 9, 2008 alle 10:44 pm |
bell’idea Massim!
Eco a Rob: assolutamente SI
Luglio 4, 2008 alle 10:26 am |
Bel post! Effettivamente vedere (o leggere, come nel caso dei blog) cosa c’è dietro un romanzo può essere addirittura più affascinante del romanzo stesso. Grazie per la citazione, e in bocca al lupo!
Simone