Marzo 18, 2008...11:42 am
I brogli
Silvio Berlusconi: “C’è un problema grandissimo che è quello dei brogli. L’altra volta ci hanno portato via la vittoria, specie in regioni del Sud come la Campania e la Calabria dove dopo la mezzanotte non arrivarono più i voti”.
Non è proprio andata così, eppure su una cosa Berlusconi dice il giusto: l’ultima volta che si è votato qualcosa di strano è successo. Ricordate?
Era l’aprile del 2006, la lunga notte elettorale… L’anno si era aperto con una lotta politica serrata tra destra e sinistra, tanto che, poche settimane prima del voto il governo di Silvio Berlusconi cambia la legge elettorale con un procedimento “inventato” dall’allora ministro Tremaglia. Un metodo che permette di far votare gli italiani all’estero e che soddisfa Berlusconi che pensa così di essere facilmente rieletto.
Quando si inizia a votare invece, ed il risultato è incerto. Incredibilmente il meccanismo-Tremaglia si rigira come un boomerang contro Berlusconi, che perde all’estero 5 collegi su 5. A Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, cominciano a preoccuparsi, tanto da far accorrere lì Beppe Pisanu. Non era mai successo che un ministro dell’Interno lasciasse il suo posto in un momento del genere, ma “il capo” gli ha telefonato al Viminale, dirà poi Pisanu: “mi hanno costretto, letteralmente costretto ad andare”. Silvio è preoccupatissimo, le cose si mettono male. Così, come per magia, durante lo spoglio elettronico succede un giallo:  il flusso dei dati elettorali si blocca. “Non si riesce a capire che sta succedendo” dice Romano Prodi, leader dell’Unione, ma la vera risposta del centro-sinistra non si fa attendere: è Marco Minniti, dirigente Ds che, avvertito da D’Alema (avvertito a sua volta chissà da chi…) si precipita al Viminale a controllare.
L’esito delle elezioni è più che mai in bilico per ore. Alla fine vince il centro-sinistra, ma di pochissimo.
Tutti prendono sottogamba quanto è successo meno Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio che invece ci fanno un film, “Uccidete la demcrazia”, denunciando i brogli della Casa delle Libertà di Berlusconi.
Il film, dice Deaglio, “non è questione di sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore”. Si palra di qualcosa di inverosimile, il crollo pazzesco delle schede bianche. Una cosa direi, tanto interessante quanto sospetta, eppure l’unica procura che si interessa alla questione è quella di Roma che indaga il regista per “diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”.
Ecco, se parliamo del timore di brogli, io darei prima un’occhiata a questo film…




















2 Commenti
Marzo 18, 2008 alle 12:38 pm
Io sono molto pessimista per queste elezioni… Ho paura soprattutto del fatto che l’assenteismo ed il scheda bianchismo sia aumentato fortemente…
Marzo 18, 2008 alle 10:56 pm
Mah, io credo che alla fine la voglia di schierarsi da una parte o dall’altra prevalga…anche se sono convinto che rispetto alle ultime elezioni l’affluenza sarà inferiore.
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