Aprile 2, 2008...8:16 am
“PeRcHe’ No?”
Io non so in quanti ce l’abbiano fatta, ma mio padre è uno dei pochi in Italia ad aver capito lo slogan di Sinistra Critica: “Perchè no?”.
Quando sono stato a Torino infatti, eravamo tutti in sala da pranzo, e ad un certo punto in tv fanno parlare la candidata premier di questo nuovo movimento della sinistra estrema, Flavia D’Angeli.
Accento romano, capelli corti, occhialetti… Parla delle pensioni e dice qualcosa tipo che l’attuale legge è assolutamente da rivedere perchè ci fa tutti lavorare troppo.
Non l’avesse mai fatto…
Papà , seduto di spalle alla tv, uno che più distante dalla politica (e forse dalla sinistra) non ne esiste un altro dice:
- Ma chi è questa? Brava! Datemi il nome! Questa sì che è da votare!-
Attorno al tavolo rimaniamo tutti a bocca aperta, ma in fondo in famiglia lo sappiamo bene: il tema pensioni è il suo chiodo fisso. L’entrata in vigore della legge Maroni è stata una mazzata per lui. Credeva di andare in pensione, ha visto moltissimi dei suoi colleghi che hanno iniziato a lavorare dopo di lui andarci ma è rimasto fuori dalla “finestra” (pensionistica, si intende).
Perchè? Perchè con i suoi 56 anni risulta essere troppo giovane, e poco conta che di questi 56 ne abbia passati 37 al ritmo di 12 ore al giorno. Dovrà farsi ancora 4 anni mi pare, supererà i 40 anni di contribuzione, quelli che una volta davano diritto alla nomina a cavaliere se non sbaglio.
Beh direte voi, sempre meglio dei giovani di oggi che forse in pensione ci andranno a 80 anni o forse non cia andranno proprio mai! Però, dal punto di vista di chi ha assistito ai bagordi pensionistici degli ’80 (quelli dei 15 anni 6 mesi e 1 giorno) e dei pensionati-baby (gente di neanche 40 anni!) un po’ di ragione ce l’ha.
Battuta di mio padre a parte, Sinistra Critica, che poi è il partito del “traditore” trotzkista Turigliatto per intenderci, è forse l’unica vera novità della sinistra in queste elezioni. Per loro si presenta una ragazza di 34 anni, precaria, che parla come mangia. Non parla nè “pacatamente, serenamente” nè soltanto se glielo consenti.
Votarla? Bè, la sostiene anche Ken Loach, ma il voto si sa, è una cosa complicata. In testa ti giocano tanti fattori: il cuore, il passato, il calcolo… Però in questa Italia di “fenomeni” e di paroloni economici che nascondono sempre più umili miserie, gli va comunque data una nota di merito.
Flavia D’Angeli: “perchè no?”




















3 Commenti
Aprile 2, 2008 alle 11:19 am
Devo dire che il suo programma è molto affascinante… in più partorito da una collega…

Aprile 2, 2008 alle 11:40 am
L’ho sentita ieri dire cose molto giuste sulla dannazione cementifera che grazie all’ “Expo 2015″ c’è il serio rischio vada abbattendosi sulle nostre povere spalle (di contribuenti) e sui nostri poveri occhi (di persone dotate di gusto).
Aprile 11, 2008 alle 8:06 am
A me quel che dispiace di più, oltre ai programmi e al “Chi sono”, e che, nonostante io cercassi di tenermi informato su tutti i partiti sono “RIUSCITO” a scoprire solo 2 giorni fa, in una trasmissione di La7, chi era il candidato premier della sinistra critica. Quando sento l’altra candidata premier (che passano in tv) dire che è l’unica candidata donna….beh capisco quanto siano potenti i mezzi di comunicazione di massa.
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