
Un vignetta tragicomica. Tutto qui.
Per le considerazioni serie su questa “inattesa rivoluzione italiana” mi ci vorrà un po’ di tempo.
Tag: Comunisti, elezioni, sinistra arcobaleno, sinistra fuori dal parlamento, vittoria berlusconi, voto

Un vignetta tragicomica. Tutto qui.
Per le considerazioni serie su questa “inattesa rivoluzione italiana” mi ci vorrà un po’ di tempo.
Tag: Comunisti, elezioni, sinistra arcobaleno, sinistra fuori dal parlamento, vittoria berlusconi, voto
Aprile 15, 2008 alle 9:04 am |
emigrare sembrerebbe la soluzione, ma a 50 anni (e parlando solo l’italiano) sarebbe difficile trovare un lavoro serio …..
e se prima, da omosessuale, ero una cittadina di serie B, ora non sarò più neppure considerata, se non per continuare a pagare le tasse, ovviamente
per ora ho finito tutte le lacrime che avevo…
magari domani riuscirò a pensare a come muovermi per capire come ripartire e provare (nel mio piccolo) a ricreare quella sinistra che esiste in tutti i paesi democratici d’europa e che anche in piccolo è sempre un valore aggiunto
Aprile 15, 2008 alle 10:04 am |
La sinistra estrema ha pagato il prezzo di due anni di continue minaccie a Prodi.
Il fatto che a far cadere il governo sia stato Mastella è solo un dettaglio.
L’ impressione di chi, come me, ha fatto parte del gruppo fondatore di Rifondazione, e che ne è scappata a gambe levate, è che non esiste solo il bene e il male, ma anche il mediocre e il peggiore.
E le continue minaccie a Prodi sono servite a consegnare un paese da un premier mediocre ad uno peggiore, invece che aiutare lo stesso governo mediocre a diventare migliore.
Aprile 15, 2008 alle 11:14 am |
Grazie per il commento. Altan riesce sempre a rendere in immagini una miriade di pensieri e sensazioni.
Chi vivrà vedrà.
Aloha StefsTM
Aprile 15, 2008 alle 11:42 am |
Brutta storia eh… quando 20 anni fa ci si chiedeva “Ma chi è che vota DC, chi? Tutti ne parlano male e in realtà ad ogni elezione sono sempre loro in testa… chi?”
Questo perchè ci si asteneva dal giudizio pubblico forse, si, pensava… io la voto la voto ma meglio non dirlo in giro.
Oppure ci sono stati brogli tutto il tempo, questa è la sola unica alternativa.
Oggi vedo intorno più o meno le stesse cose, sono cambiati i personaggi e le sigle di partito. Mi sono sempre ritenuto (e lo dico esponendomi al pubblico giudizio riferito alla frase di prima) una persona coerente con le proprie idee. A chi ha chiesto ho sempre risposto chi e cosa ho votato senza vergogna alcuna. Ci però sono rimasto male ieri.
Mi fa piacere pensare che questo è lo specchio della volontà del Paese e non della manomissione di documenti, almeno posso avere una bassa opinione sulle persone ma non sulle Istituzioni, il giorno in cui l’istituzione Istituzione non avrà senso per me sarà il giorno in cui me ne andrò sul serio da qui. Solo che da stupido… ancora ci spero.
Buoni 5 anni a tutti.
R
Aprile 15, 2008 alle 1:13 pm |
tragica tragica….
L’Italia senza più sinistra è uno degli aspetti più tragici di questi risultati elettorali.
Aprile 15, 2008 alle 4:59 pm |
Non posso per ora ma il giorno che davvero non avrò legami che mi tengono qui di certo me ne andrò e lo farò anche per dare un valore al mio denaro. Circa coloro che mi circondano e che credono di aver punito quella compagine in cui sino a ieri hanno creduto, mi vien da sorridere nell’immaginare le loro facce tra un po’. Per me, per noi, la consapevolezza che tutto torna, non foss’altro che per sbatterlo in faccia a Maroni e al suo commento del cazzo sulla sinistra.