Aprile 18, 2008...12:09 pm

Sinistra, percezione della realtà ed evoluzioni

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Ve ne sarete accorti (spero), il terzo governo Berlusconi anche se non ancora ufficialmente nato, è già partito. Si fanno i nomi dei primi ministri, si ritratta quanto si era detto su Alitalia e qualche imbecille riprende pure coraggio per compiere azioni del genere.
Casualità.
La sinistra invece sembra ridotta alle macerie di Dresda.
Ieri sera sentivo dire a Marco Travaglio che in Italia è cambiata la percezione della realtà. Lo credo anch’io.
Gente come me, sentimentalmente di sinistra, non si capacita ancora di come sia stata possibile una nuova vittoria di Berlusconi. E’ più forte di noi! Beh, siamo sinceri, seguire una moda, una corrente, uno stile di vita, un trend, non è stata mai la nostra risorsa migliore. Forse per questo ci viene difficile accettare che sì, la maggioranza degli italiani ama Silvio Berlusconi.
Non abbiamo più percezione della realtà, quella sempre artefatta da una informazione talmente faziosa e controllata che peggio di noi solo l’Uganda!
Non hanno certo percezione della realtà i compagni delusi dalla Sinistra Arcobaleno che si rigettano a capofitto ad afferrare nuovamente la falce e il martello, magari solo per generare l’ennesima sciossione. Altri partiti comunisti. Erano 5 sulla scheda elettorale, sbaglio? Nessuno che abbia superato lo sbarramento.
La divisione è da sempre il male peggiore della sinistra. Storico, incurabile. Ci viene addirittura più facile pensare dialogare con la Binetti che non con Diliberto.
Non certo una migliore percezione della realtà deve avere Walter Veltroni, pensando quando di vincere le elezioni usando toni pacati, corretti… a tratti insipidi. Ma a lui, e a molti dirigenti dell’ex PCI, tale percezione manca a mio avviso da lungo tempo vista la serie di errori di cui si sono resi responsabili.  Hanno iniziato nel ‘94 sciogliendo il PDS. Ve lo ricordate il PDS? Era qualcosa di ideologicamente molto più vicino ai socialisti di Zapatero di quanto non lo sia oggi il PD!
Era ancora un partito vero, il PDS, con una base solida e una identità definita. Si veniva dal PCIe si era optato per il socialismo democratico.
Quando Veltroni, D’Alema e altri cervelloni decisero che era di cambiarlo, a me, benchè ragazzino, era subito sembrata una vera e propria folla: arrivare al 30% inglobando i laburisti di Spini e partitelli simili? L’unione delle forze non era sbagliato come concetto, ma il problema era con CHI ci si univa. Infatti, non solo l’obiettivo iniziale è fallito, ma con il passare del tempo, i DS sono divenuti l’ombra di se stessi. L’ora di un’altra “evoluzione”.
Con la nascita del PD, a mio modesto parere, si è compiuto lo stesso errore. Ci si è snaturati. L’elettore non sa più se vota per un partito di centro o di sinistra, laico o cattolico, Gramsci o De Gasperi. 
Sembra una minestra della quale una volta apprezzavamo il sapore, ma che a forza di annacquare ci siamo addirittura dimenticati di cos’era fatta.

6 Commenti

  • Un’analisi condivisibile.

  • Bell’analisi, la condivido. Soprattutto quando parli della confusione delle sinistre (sinistre?). E della percezione della realtà. Trovo che sia un problema enorme in Italia, tutto è filtrato dalla lente mediatica. E ci si chiede: quale realtà?
    Il risultato di questa distorsione è evidente e parecchio perverso.

  • Penso Martina abbia centrato il punto, non si capisce più cosa è vero e cosa non lo è ma ce lo fanno credere così bene che ne siamo tutti convinti.
    R

  • condivido punto per punto e mi assale uno di quei magoni da manuale!

  • A ben guardare, nei parlamenti di tutta l’Europa occidentale e democratica esistono due grandi partiti: quello liberal-conservatore e quello socialdemocratico.
    In Italia abbiamo un partito che dovrebbe rappresentare il partito progressista e socialdemocratico che è composto da persone (diciamo almeno la metà?) che in un altro paese d’Europa farebbero parte del partito conservatore, e un partito conservatore che è formato in larghissima parte da persone (Calderoli, Bossi, Ciarrapico, mussolini etc.etc.) che altrove sarebbero relegati all’estrema destra.
    Non possiamo aspettarci molto …..

    p.s.: grazie per aver sottolineato l’attacco subito dal Mieli.(a solo due mesi dall’incendio provocato al Coming out! storico locale, punto di aggregazione per la comunità gay e lesbica di Roma)
    Per chi lo volesse, mercoledi 23 dalle ore 17 il circolo sarà aperto a tutti coloro volessero mostrare la propria solidarietà, dopo questa aggressione (via efeso 2a)

  • Prego Roberta, non bisogna fare l’abiturdine all’intolleranza. Mai.

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