
Il Quartiere Coppedè è una piccola area urbana di Roma, situata nel quartiere Trieste, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento. Pur non essendo propriamente un quartiere, venne così chiamato dallo stesso architetto che lo ha progettato,Gino Coppedè. È composto da diciassette villini e ventisei palazzine disposte intorno al nucleo centrale di piazza Mincio.”


Sono le prime parole di Wikipedia su questa oasi irreale nella giungla cittadina romana. Basta passare sotto il bellissimo arco d’accesso al quartiere da via Tagliamento (fedele riproduzione di una scenografia del film Cabiria!)  per ritrovarsi al riparo dalla maggior parte dei rumori, del caos e… delle brutture quotidiane. Un mondo fantastico dove tutto è bello e curato. Un mondo per pochi privilegiati, si intende, ma che riesce davvero a far sognare chiunque. Â

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Così tra marmi, loggiati, fregi multicolori, archi, terracotte, immagini medievali e vetrate, ci si trova a passeggiare tra costruzioni eleganti e un po’ bizzarre. La Palazzina del Ragno, il Villino delle Fate, la Fontana delle Rane…



Verrebbe da chiedersi come mai non riusciamo a ritrovare almeno un po’ di tutta questa magia in ognuno dei nostri quartieri.
Ci si volta, ed ecco una possibile risposta. Come diceva un saggio (che però sicuramente non imbrattava i muri!!!) :





















8 Commenti
Giugno 1, 2008 alle 10:32 am
Questo quartiere, insieme all’Aventino, è il mio preferito… Qui davvero tutto è perfetto e lontano dalla realtà . Capisci perché chi vi abita è indifferente e tutto ciò che capita nella loro città …
Giugno 2, 2008 alle 2:04 pm
Mi hai suggerito un posto dove andare a scattare qualche foto, grazie!
Giugno 3, 2008 alle 9:10 am
Io lavoro a via Tagliamento, e sinceramente oltre all’architettura splendida e l’aria irreale nei weekend, durante i giorni lavorativi non è tutto così “favoloso”.
Dagli autobus strapieni, al parcheggio impossibile (si può girare nel raggio di un km anche per mezz’ora - e non esagero affatto - prima di riuscire a posteggiare la macchina), fino ai prezzi più alti nei bar e nei negozi di alimentari che ti obbligano a lasciare li buona parte dello stipendio . . .
Comunque si, piazza mincio è splendida e anch’io la mostro ogni qual volta che ho ospiti non romani.
ciao dal coppedè
Giugno 3, 2008 alle 11:16 am
Credo di aver riconosciuto la mano che ha vergato quella scritta sul muro. E’ di Roberto Calderoli guardando a sé in un momento di profonda riflessione.
Giugno 3, 2008 alle 2:37 pm
Ho lavorato anch’io in Via Tagliamento…e di tanti palazzi strade e particolari ricordo ho il ricordo di un evento: la tua conoscenza!

Giugno 3, 2008 alle 3:52 pm
Frncesca: Già , è vero!
Giugno 3, 2008 alle 10:57 pm
Interessantissimo!!!
Grazie per la segnalazione, mi sono fatto un giro in rete per approfondirne la conoscenza.
Se passo per Roma mi piacerebbe visitarlo. Mi piacciono certe architetture.
Ma in testa a tutti Dalì e Hundertwasser.
Luglio 9, 2008 alle 11:01 pm
[...] mezzanotte per lo sciopero dei bus e risvegliarsi il giorno dopo ammirando l’architettura del quartiere Coppedè; ritrovarsi quindi in mezzo ad una piazza Barberini bloccata da una quindicina di camionette della [...]
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