La realtà fantastica del quartiere Coppedè

By massim

Il Quartiere Coppedè è una piccola area urbana di Roma, situata nel quartiere Trieste, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento. Pur non essendo propriamente un quartiere, venne così chiamato dallo stesso architetto che lo ha progettato,Gino Coppedè. È composto da diciassette villini e ventisei palazzine disposte intorno al nucleo centrale di piazza Mincio.”

Sono le prime parole di Wikipedia su questa oasi irreale nella giungla cittadina romana. Basta passare sotto il bellissimo arco d’accesso al quartiere da via Tagliamento (fedele riproduzione di una scenografia del film Cabiria!)  per ritrovarsi al riparo dalla maggior parte dei rumori, del caos e… delle brutture quotidiane. Un mondo fantastico dove tutto è bello e curato. Un mondo per pochi privilegiati, si intende, ma che riesce davvero a far sognare chiunque.  

 

Così tra marmi, loggiati, fregi multicolori, archi, terracotte, immagini medievali e vetrate, ci si trova a passeggiare tra costruzioni eleganti e un po’ bizzarre. La Palazzina del Ragno, il Villino delle Fate, la Fontana delle Rane…

Verrebbe da chiedersi come mai non riusciamo a ritrovare almeno un po’ di tutta questa magia in ognuno dei nostri quartieri.
Ci si volta, ed ecco una possibile risposta. Come diceva un saggio (che però sicuramente non imbrattava i muri!!!) :

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14 Risposte a “La realtà fantastica del quartiere Coppedè”

  1. Ennebì Dice:

    Questo quartiere, insieme all’Aventino, è il mio preferito… Qui davvero tutto è perfetto e lontano dalla realtà. Capisci perché chi vi abita è indifferente e tutto ciò che capita nella loro città…

  2. deepnoir Dice:

    Mi hai suggerito un posto dove andare a scattare qualche foto, grazie! ;)

  3. Roberta Dice:

    Io lavoro a via Tagliamento, e sinceramente oltre all’architettura splendida e l’aria irreale nei weekend, durante i giorni lavorativi non è tutto così “favoloso”.
    Dagli autobus strapieni, al parcheggio impossibile (si può girare nel raggio di un km anche per mezz’ora – e non esagero affatto – prima di riuscire a posteggiare la macchina), fino ai prezzi più alti nei bar e nei negozi di alimentari che ti obbligano a lasciare li buona parte dello stipendio . . .
    Comunque si, piazza mincio è splendida e anch’io la mostro ogni qual volta che ho ospiti non romani.
    ciao dal coppedè :-)

  4. Fabrizio - ikol22 Dice:

    Credo di aver riconosciuto la mano che ha vergato quella scritta sul muro. E’ di Roberto Calderoli guardando a sé in un momento di profonda riflessione.

  5. Fr@nce§ca Dice:

    Ho lavorato anch’io in Via Tagliamento…e di tanti palazzi strade e particolari ricordo ho il ricordo di un evento: la tua conoscenza!
    ;)

  6. Massim. Dice:

    Frncesca: Già, è vero! :-D

  7. Oculus Perpetuus Dice:

    Interessantissimo!!!

    Grazie per la segnalazione, mi sono fatto un giro in rete per approfondirne la conoscenza.

    Se passo per Roma mi piacerebbe visitarlo. Mi piacciono certe architetture.
    Ma in testa a tutti Dalì e Hundertwasser.

  8. CoRobi :: Cartoline, ancora, da Roma. Ma non sono mai abbastanza :: July :: 2008 Dice:

    [...] mezzanotte per lo sciopero dei bus e risvegliarsi il giorno dopo ammirando l’architettura del quartiere Coppedè; ritrovarsi quindi in mezzo ad una piazza Barberini bloccata da una quindicina di camionette della [...]

  9. ETRUSCO Dice:

    E’ un’ottimo inizio per scoprire le meravigliose architetture dello stile eclettico e del liberty, partendo da Roma, per poi passare a tante altre città italiane. Non solo le più grandi, ma anche Perugia, Udine, Viareggio, Catanzaro…. E anche tanti centri minori, che in quella meravigliosa epoca erano patria di menti illuminate, nonchè di colti e munifici possidenti.

  10. Enzo Dice:

    Io che non sono di Roma, ho fatto il portiere al Coppedè, e precisamente in via Brenta…
    Consiglio a tutti di farci un salto se vi trovate in zona, armati di fotocamere e quant’altro…
    Per chi non può spostarsi, il 10% degli spot pubblicitari sono girati in piazza Mincio, fateci caso….ciao ciao

  11. carla Dice:

    Ho abitato a Roma per cinque anni(in tutt’altra zona),e ho partecipato a uno spot pubblicitario proprio a p.zza Mincio.
    E’ veramente una posto incantevole e per me rimane la piazza più bella di Roma.
    Se dovessi passare da Roma,sicuramente tornerei ad ammirarla.
    Intanto guardo qualche immagine dalla fiction “butta la luna”.

  12. Marco Dice:

    Ciao,
    bellissime foto. Hai per caso qualche foto d’epoca di Piazza Buenos Aires? Io ho solo una foto del 1957 ma mi piacerebbe vedere com’era in passato. Grazie e complimenti.

  13. massim Dice:

    Grazie a te Marco. Purtroppo non ho nessuna foto di piazza Buenos Aires.
    Saluti.

  14. marina Dice:

    Ho conosciuto questo quartiere guardando la fiction “butta la luna” mi ha incuriosito parecchio e così sono andata in cerca di notizie, e a dir poco fantatisco, a fine mese sarò a Roma è andrò sicuramente a visitarlo

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