Giugno 8, 2008...6:28 pm

Fiacca

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Domenica sotto tono.
Dopo l’uscita notturna di ieri in quel di Trastevere mi sono svegliato con un gran mal di testa e tanta stanchezza.
Gironzolo per casa, mi affaccio dalla finestra dove a volte piove ed a volte no, battezzo con un po’ di sterrato il nuovo Fiat Sedici (grigio) che ha da poco sostituito l’adorato mostriciattolo blu, lavoro per mettere a punto PhotoBlues, mi rilasso.
Quando non mi rilasso invece, mi preoccupo per il costo della benzina, penso che Gianni Riotta non sappia nemmeno cosa sia un blog, e che questo sia vergognoso. Ma tra un pensiero e l’altro avverto una gran fiacca…

10 Commenti

  • Guarda… sulla benzina magari scriverò questa sera perché mi hai in un certo senso… ispirato.

    Per quanto riguarda la notizia -che non conoscevo- resto un po’ con il naso storto e tappato. Io non ho fede religiosa e mi sento di camminare sulle uova quando ne parlo perché spero sempre di non avere mancanze di rispetto per chi invece di fede ne ha ed ha tutto il diritto di averne. Non metto la parola fede con l’iniziale maiuscola per evitare antipatici disguidi (eheheh).

    L’istituzione matrimonio -per quanto ne sappia poco io essendo convivente e non sposato- regola religiosamente la relazione fra due individui in modo che venga inclusa, tutelata, estesa, verbalizzata la loro unione. Penso che da un punto di vista di “istituzione-Chiesa” (questo può andare maiuscolo!) ci siano però delle considerazioni da fare. Vado in modo schematico così da evitare parole inutili:

    Caso A: entrambi fertili ed “attivi” i due decidono di sposarsi in chiesa perché cercano il vincolo religioso oltre che sociale (altrimenti una convivenza sarebbe abbastanza…). L’istituzione-Chiesa registra la loro unione con il matrimonio. I due entrambi fertili decidono di volere procreare (in quanto l’istituzione-Chiesa DICE che il matrimonio è anche strumento di procreazione) e tutti vissero felici e contenti.

    Caso B: stesse condizioni di cui sopra ma i due decidono di non avere figli.

    Caso C: entrambi fertili e “attivi” ma appartenenti a religioni differenti (es Cristiano vs. qualcos’altro). Il matrimonio viene ufficializzato SOLO se il qualcos’altro si converte alla religione Cristana. Ora Massim. mi assumo la responsabilità di quel che dico ma mi raccomando, se questo è “forte” taglia questa mia risposta in modo da aggiustarla. La domanda che pongo a chi legge è: ma non è il Dio di tutti? Anche di chi non crede in Lui? Esistono fedeli di categorie diverse o semplicemente fedeli a prescindere da ogni distinzione? Il fatto che poi il qualcos’altro voglia unirsi in matrimonio con il Cristiano non è segno di APERTURA, non dimostrato ad esempio dalla nostra istituzione-Chiesa? [DUBITO CHE LE ALTRE RELIGIONI SI COMPORTINO DIVERSAMENTE QUINDI LA MIA E' UNA POSIZIONE GENERALE CONTRO LE RELIGIONI]

    Caso D [che non è la emoticon del sorriso]: I due sono fedeli praticanti e osservanti del credo Cristiano ma per questioni esterne al loro rapporto sono impossibilitate ad avere figli. In questo caso il matrimonio non viene celebrato e l’istituzione-Chiesa rifiuta la registrazione.

    Ora, Caso A è quello del mondo perfetto, Caso B se la regola esiste allora il matrimonio deve essere annullato perché i due non procreano, Caso C è corretto non sposare i due soggetti visto che appartenenti a religioni diverse, Caso D la regola è seguita anche in questo caso.

    Caso E: I due sono sposati, ma al momento del matrimonio i due sono consapevoli di non poter procreare per infertilità della donna. L’istituzione-Chiesa invece CELEBRA il matrimonio. Conosco diverse coppie con questo “problema” e sono tutte regolarmente spiegate.

    Ora chiedo, qualcuno mi spiega il perché? Io posso anche dichiararmi d’accordo a certe regole, ma poi devono valere per tutti altrimenti è grosso segno di inciviltà e di non rispetto per le persone che queste regole le seguono. Se non posso sposare una persona non Cristiana perché non ha ricevuto come me tutti i Sacramenti, non posso neppure sposare una donna NON fertile perché non in grado di procreare.

    Sono integralista? Se si prometto di indossare il chador da domani.

    Con rispetto per tutti.
    Rob

  • Errata corrige:
    Chiesa invece CELEBRA il matrimonio. Conosco diverse coppie con questo “problema” e sono tutte regolarmente spiegate.

    Ovviamente intendevo SPOSATE.

  • “un divieto che arriva dal diritto caninico ”
    ..mi pare un lapsus azzeccatissimo..

  • Il matrimonio come meccanismo di procreazione, fabbrica di figli, incubatrice di progenie… poi uno si chiede perché diventa ateo… Massim questa notizia te la rubo e non appena ho un po’ di tempo ci scrivo qualcosa sul mio blog. Che verrà immediatamente scomunicato (spero) :)
    Grazie per la segnalazione!

  • In effetti è una notizia di cui si è parlato pochissimo. Ma è così, per alcuni meccanismi della chiesa, le “sfighe” sono fatte PURE pesare….

    Rob: anch’io essendo nella tua medesima condizione di matrimonio ne so poco. Facendo un discorso più generale e forse utopico per certi versi, ci sarebbe da ricordare ai vertici del Vaticano che il cristianesimo, (oltre che con la forza) si è radicato nel cuore della gente proprio per l’idea, allora rivoluzionaria, di un Dio giusto e misericordioso.
    Spesso, l’esatto inverso di ciò che questi (Mon)signori oggi manifestano nei fatti.

    Martina: sarai in buona compagnia ;-)

  • Ti linko un post che trovo molto bello :)
    http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/06/09/sesso-paraplegico

  • Grazie Serbilla gli darò subito un’occhiata :-)

  • Vorrei precisare un paio di cose relative al commento di Rob:
    il matrimonio secondo il diritto canonico è :
    ” L’unione dell’uomo e della donna per formare una famiglia legittima. E’ un’unione stabile e duratura per tutta la vita dei coniugi, sorta nelle forme e secondo le norme stabilite della legge, per il soddisfacimento dei loro bisogni sessuali, per la procreazione, l’allevamento e l’educazione della prole, nonchè per la loro reciproca assistenza. ”.
    I coniugi non posso scegliere di NON avere prole.
    Nel rituale di celebrazione del sacramento è infatti prevista espressamente questa frase:

    “Siete disposti ad accogliere con amore
    i figli che Dio vorrà donarvi
    e a educarli secondo la legge di Cristo e della sua Chiesa?

    Gli sposi rispondono: Sì.”

    Il punto è che se una persona crede nelle leggi di Dio e di Santa Romana Chiesa è consapevole che una forma di sterilità rende nullo il Sacramento, e per questo non dovrebbe chiedere di essere sposato.
    O comunque dovrebbe sottomettersi alle regole che prevedono il rifiuto da parte del sacerdote di celebrare.

  • Sulla sterilità femminile:
    La chiesa celebra il matrimonio perchè non può sapere se una donna è fertile o meno.
    Ma se la donna contrae il sacramento pur sapendo di essere sterile commette peccato.

  • Ultimissima cosa: Caso C.

    Il Papa Paolo VI il 31 Marzo del 1970 scrisse “Matrimonia Mixta”, lettera apostolica in forma di “Motu Proprio”, in cui vengono impartite norme sui Matrimoni Misti.

    Quindi ci si può sposare in Chiesa!!

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