Giugno 19, 2008...7:03 pm

La vita letteraria arenata

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Non mi era mai successo di avere sul comodino ben tre libri iniziati e di non riuscire a finirli per nessuna ragione.
Sul fronte letteraio la mia vita è arenata.
Perchè? Eh, ditemi voi, perchè?? Avevo iniziato un libro comprato per pochissimo “I delitti della biblioteca scomparsa” di King Ross:
“Nell’anno 1660 vi erano solo quattro luoghi dove poter scegliere di acquistare un libro a Londra; ognuno specializzato in un argomento. Le opere ecclesiastiche si potevano acquistare presso i librai di St Paul’s Churchyard; per i volumi greci e latini vi erano i negozi e i chioschi di Little Britain; sul lato occidentale di Fleet Street i chioschi offrivano testi giuridici per gli avvocati e i magistrati della città. Il quarto luogo dove cercare un libro, di gran lunga il migliore, era il London Bridge. “

Tutto andava bene, il libro cominciava a prendermi e leggevo felice oltre la centesima pagina. Poi l’erroraccio: ritrovarmi ad iniziare un altro romanzo. Questa volta trattasi del meno esaltante “Il progetto Atreus” sul quale mi sono impantanato. Non contento di sforzarmi di tirare a leggere la sera, oltre il giro di boa dell’ottantesima pagina, ho perseverato nell’errore. Questa volta facendomi tentare nell’acquistare ”Il Topo” di Piero Soria, un noir torinese, genere e luogo di cui subisco il fascino. Ma la cosa si è rivelata fin da subito un dramma. Il libro non mi ha preso per nulla e con tutto il rispetto per Soria non è possibile spezzare ogni frase in tre parti, iniziandone ognuna con i “che” e gli “e”!
Eccheccavolo! Se l’avessi fatto io, c’era da vedere come il primo editore da strapazzo mi stroncava in un baleno.
A proposito di vita letteraria arenta, non conto nemmeno più i rifiuti al pubblicare a pagamento Black Russian. Comunque da quanto leggo in giro non sono affatto il solo. Sembra che questi sedicenti editori, alcuni anche con nome e fama discreti, usino gli esordienti come galline dalle uova d’oro.
Per quanto mi riguarda mi sono posto un termine. Un anno. Poi del mio romanzo ne faccio un e-book oppure lo pubblico su Lulu. In entrambi i casi potrete scaricarlo e leggervelo liberamente, se vi farà piacere. Continuo a scrivere però. Soprattutto il sabato e la domenica. E’ una storia che ho in testa da tre anni e chissà… vi terrò informati sulle eventuali novità. Ciao cari.

5 Commenti

  • Ciao Massim. Per quel che riguarda i libri… Beh… Io mi vergogno un pochino, però negli ultimi quattro mesi ne ho letti solo due… Tra poco (giusto una questione di minuti) dovrei iniziare il nuovo di Faletti. Una serie di racconti per incentivare la ripresa della lettura in questo momento di “scarico”.
    Poi, prima o poi, “Black Russian”…
    Un tifoso lo hai già. E - visitando spesso e volentieri il tuo blog - so di non essere l’unico :-)
    Ciao!!!
    zebrabianconera10

  • Circa i libri.. Ehm meglio lasciar perdere. Mi vergogno troppo. — Nota tecnica: mi duole deluderti Massim. ma in via Mercanti angolo via Garibaldi non c’è più né Luisa Spagnoli né, ahimé, il topolino :-((((((((

  • Ciao Massim, anch’io spesso inizio più di un libro contemporaneamente. Inevitabilmente mi concentro su quello più interessante per abbandonare la lettura degli altri. Quello che succede però è che, dopo qualche tempo, “ritrovo” i libri che avevao abbandonato e, presa da pietà qusi materna, mi rimetto a leggerli qui con una sindrome da figliol prodigo.
    So che è un commento un po’ “deranged” ma quando si tratta di libri non ragiono in modo razionale :D
    Per uanto riguarda la situazione dell’editoria italiana, ti avevo già scritto in passato che è drammatica. Conosco persone che, in passato, si sono autofinanziati i libri pur di pubblicarli, spesso in minuscole case editrici indipendenti.
    Equivale ea quello che succede adesso con l’Internet, veicolo che ti consiglio di usare (Lulu).
    Terribile, perché io ho un rapporto quasi feticistico con la carta stampata, con il libro in quanto oggetto fisico. Ma dobbiamo anche considerare la libertà di espressione, e rassegnarci a compromessi.
    Buona fortuna!

  • Da quando ho preso quel famoso lettore di ebook ho tipo 5-6 libri iniziati tutti in una volta. Anzi, certe volte è difficile chiamarli “libri”, visto che molti sono racconti più o meno lunghi che ho trovato online.

    Riguardo alle pubblicazioni a pagamento, essere bombardati dalle proposte è la norma per qualsiasi scrittore.

    Ciao!

    Simone

  • Zebra: grazie 1000, sei gentile e incoraggiante.

    Fabrizio: noo!!! Davvero? Eh… un’altro segno che manco da troppo tempo.

    Martina: ti capisco, i libri sono una vera passione anche per me. Per questo cerco di darmi delle regole altrimenti addio, chissà sotto quanti finirei… :-)

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