Giugno 22, 2008...5:30 pm

Sacconi

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A parte una vaga somiglianza con Massimo Boldi, di Maurizio Sacconi c’è da dire che fino agli anni ‘80 militava nel Psi. Poi il “garofano” è appassito e come molti colleghi è passato al movimento che più era vicino all’ideale politico craxiano: Forza Italia.
Solo perchè lo sappiate, da maggio e grazie al giochetto dell’accorpamento dei ministeri del governo Berlusconi, è il nostro nuovo ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Tre in uno.
Ieri mentre parlava alla platea della Cisl si è destinto per lo stile con cui si è rivolto a dei contestatori (”ma vaffanculo!”), un pensionato che lo fischiava per le sue parole sulla riforma della giustizia del governo Berlusconi.
Alla fine dell’incontro, ai giornalisti che gli chiedevano spiegazione a dato vatrie versioni sull’accaduto.
Prima: “ma non è vero, non ho detto niente!”
Due: “magari l’ho pensato”.
Tre: “L’avrete letto sulle labbra”.
Alla fine non potendo più negare l’evidenza (”ministro guardi che si è sentito tutto, il microfono era aperto!”) ha confessato: “l’ho detto, ma non era un insulto, solo una imprecazione. Contro di me c’era un’aggressione politica”.

1 Commento

  • ma insieme al kit del bravo tesserato, a quelli del partito delle libertà danno anche il dizionarietto con le frasi pronte per ogni eventualità…
    se ti criticano rispondi che è un aggressione politica…

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