Se uno come me torna dal mare alle 9 di sera (dopo averci passato l’intero pomeriggio!) c’è da giurarci che ci sia un buon motivo.
Così è successo ieri, dove con un incontro abbastanza casuale sulla spiaggia, ho avuto il piacere di conoscere due amici con cui io e Ennebì ci siamo fermati a parlare per ore. Una coppia che per molti versi pareva essere gemella della nostra. C’era la simpaticissima Antonella, con cui Ennebì ha scoperto di condividere tante passioni (roba da femmine, e ovviamente nulla di interessante..
), mentre io mi sono intrattenuto lungamente a parlare con suo marito Luciano di fuoristrada e di arditi passaggi in off-road sui valichi di montagna.
Tra una chiacchera e l’altra scopriamo anche di avere avuto tutti un nonno calabrese, per di più della provincia di Reggio Calabria, per di più della Piana di Gioia Tauro, per di più dello stesso paese! Un centro di diecimila anime nell’entroterra, poco conosciuto, il che rendeva la cosa davvero una curiosa coincidenza. Si azzarda anche l’ipotesi che potremmo essere parenti alla lontana… e chissà, forse non è nemmeno un’ipotesi tanto fantasiosa.
In aggiunta al gruppo c’era anche Giancarlo, un eccentrico e simpaticissimo artista che espone le sue opere persino in Texas. Anche lui gran personaggio!
Devo riconoscere che difficilmente mi è capitato in passato di trovarmi così bene con persone appena conosciute. Sono certo che avremmo continuato a parlare per ore cul bagnoasciuga se non fosse calato il sole e non ci fossimo ritrovati ad esserel’ultimo ombrellone aperto.
Così mentre Antonella cercava di richiamare la truppa all’ordine, Luciano, imperterrito, mi mostrava il suo equipaggiamento per le gare in 4×4, invitandomi a provare il suo imponente Land Cruiser tra le innocue dune di sabbia di Cerenova. Il tutto, tra gli sguardi un po’ basiti degli ultimi romani rimasti sul litorale.
Tag: amici, amicizia, incontri, litorale romano, mare, ombrellone, spiaggia, vacanze
Luglio 7, 2008 alle 4:12 pm |
Guarda che in fondo quel che si diceva un tempo è vero… il mondo è piccolo anche se noi il più delle volte non ce ne accorgiamo.
Tutta questa tecnologia non fa altro che renderci ancora più vicini per cui c’è solo da non sorprendersi oggi come oggi a trovare così tante persone “vicino” a noi… siamo 6 miliardi molto molto vicini…
Luglio 8, 2008 alle 1:04 pm |
Grazie per questo blog: molto interessante.
Vi segnalo un altro blog utile a chi ha intenzione di mettersi in viaggio: http://worldsitetravellers.wordpress.com/
Ciao
Luglio 9, 2008 alle 1:33 am |
Ciao Carissimo, detto fatto, sono venuto a fare un giretto dalle tue parti, grazie, un caloroso abbraccio da Giancarlo Frulio “Lo Scultore di Dio”
Luglio 9, 2008 alle 7:21 am |
Uè Giancarlo, benvenuto