“Nulla del genere si era mai visto e ascoltato, a memoria di osservatore. Ci si sorprende a pensare che continuano a spostarsi e a strapparsi i confini della vita pubblica. Dall’indignazione all’incazzatura con divagazioni sessuali e religiose è un passaggio che trascende il linguaggio per un movimento senza nome, senza destino e senza confini.”
Ma sì, forse è inutile continuare a leggere oltre questo squallido articolo di Filippo Ceccarelli su Repubblica, riferito alla grande manifestazione contro il governo di ieri a piazza piazza Navona. Un pezzo pre-incartato ad uso e consumo dell’informazione omologata, di quelli insomma che di certo ieri non hanno visto e non hanno sentito. Oppure hanno visto e sentito soltanto ciò che gli faceva comodo. Esattamente come al solito…
E’ stato meraviglioso vedere tanti “sovversivi” di infimo ordine come me tutti insieme.
Daje Toninoooo!!!!
E per finire, ecco “l’artiglieria pesante”…
P.s Sabina Guzzanti riferendosi al ministro Carfagna non ha fatto altro che leggere questo articolo apparso sul giornale argentino El Clarin con il titolo “Sexygate all’italiana”. Pare insomma che a differenza nostra, gli argentini siano riusciti ad avere i testi delle roventi intercettazioni tra Berlusconi ed il ministro Carfagna prima della decisione di distruggerle…


















3 Commenti
Luglio 9, 2008 alle 1:44 pm
Caro Massim. com’io, politicamente parlando, la pensi è ben noto. Son quindi certo di non poter al riguardo venir frainteso. Circa il Papa, fra l’altro, il mio blog (l’altro) parla per me. Tutto ciò posto francamente non ho trovato centrati gli interventi della Guzzanti (che pur stimo, con suo fratello, tantissimo) né, per quel poco che ho avuto modo di sentire, di Grillo.
In altre parole e allo scopo di non fornire su un piatto d’argento ai media e agli sgangherati accoliti di berlusconi (che non merita il maiuscolo), alcun motivo per denigrarci io starei “sul pezzo” senza divagazioni né simpatiche, né colorite, né grossolane (ancorché vere), né fuori tema (anch’esse molto vere).
D’altronde e son certo ne converrai, “stare sul pezzo” ve n’è da vendere per sempre e non scordiamo che scopo di ciò e delle manifestazioni che verranno, non è prendere in giro la destra (ché è fin banale tanto facile) ma cercare di aprire gli occhi a chi ha votato quella masnada di gaglioffi e ciò, siine certo, non lo si persegue con della satira nemmeno tanto arguta.
Luglio 9, 2008 alle 4:28 pm
Fabrizio capisco ciò che vuoi dire, ti basti pensare che oggi con tanti amici non si parla d’altro.
“Forse ha esagerato..”
“Speriamo che il messaggio non venga frainteso”.
Io penso semplicemente che la Guzzanti, indipendentemente dalle parole che ha usato, ha detto delle verità.
Le si può rimproverare tutto meno la menzogna che appartiene ad altri signori. Magari più “fini” (pure di cognome, Fini…), ma pur sempre dei bugiardi e dei malfattori della peggior specie.
Ha detto ben chiaro, e per la prima volta in pubblico, come vengono scelti i ministri in Italia. Un problema che vista l’importanza di quelle cariche dovrebbe interessare tutti noi. In quanti conoscevamo l’articolo de El Clarin prima che ne parlasse lei?
Poi è vero, si poteva fare tutto in modo più soft. Si poteva fare un comizio come tanti mentre quello di ieri è stato altro. E’ stata una dura controffensiva. Si è utilizzata “l’artiglieria pesante” della Guzzanti, ma anche senza di lei difficilmente la destra avrebbe bollato diversamente una manifestazione definita già da giorni come ridicola o sovversiva.
Poi è certo che non si fa cadere il governo con la satira. Nemmeno con i silenzi imbarazzanti di Veltroni però. Mi consola soltanto sapere che nel mezzo oggi, e per fortuna, c’è Tonino
Luglio 11, 2008 alle 12:36 pm
Sono con te massim.
Anch’io mi sono interrogata sull’opportunità o meno di quell’intervento, ma poi sono arrivata alla conclusione che è stato giusto così.
Non se ne può più di quel politically corrett che non ci ha portato ad un bel niente
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