“L’inchiesta della Procura di Milano sull’attività di dossieraggio e spionaggio messa in piedi dalla Telecom è terminata con ben 41 capi di imputazione a carico di 34 persone: funzionari di sicurezza della Telecom stessa, prezzolati investigatori privati,qualificati esponenti dei servizi segreti, da ufficiali e sottufficiali di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Sono 371 pagine che illustrano uno spaccato d’Italia fatta di spioni e maneggioni che hanno lavorato alle nostre spalle e sulle nostre teste per raccattare informazioni e ricattare personalità e istituzioni.
Fin qui nulla di nuovo sotto il sole: è la solita Italietta dei servizi segreti deviati, delle centrali di disinformazione, dei centri di potere occulti, delle tante piccole e grandi “P2” di ritorno.
C’è però un “ma”, una discrepanza che impedisce la chiusura del cerchio: chi era – anzi, chi è – il beneficiario delle loro attività di spionaggio e dossieraggio? Si badi bene, sul piano strettamente penale, il “beneficiario” non può che essere – per geometrica sovrapposizione – anche il mandante dei delitti commessi.
L’ordinanza non lo dice, o meglio lo dice ma – almeno allo stato – non lo identifica come una “persona fisica” bensì come “due persone giuridiche”: Telecom Italia Spa e Pirelli Spa.”
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[ Tratto dal blog di Antonio Di Pietro ]
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Luglio 23, 2008 alle 4:43 pm |
Nessun colpevole = Tutti colpevoli… semplice… caso archiviato Vostro Onore