CaTtiVeRiA

By massim

Siete mai stati vittima di una cattiveria?
Siete mai stati umiliati da qualcuno?
Siete mai stati discriminati, maltrattati, per un qualsiasi motivo da un compagno di scuola, da un superiore, o da una persona incontrata occasionalmente?
Se la risposta è no, sappiate che cose del genere purtroppo succedono spesso.
Non saprei esprimere a parole il disprezzo che provo per la gente (e ce n’è tanta!) che fa dell’umiliazione e del soppruso sul più debole una consuetudine quotidiana.
Dal blog di Andrea sono venuto a conoscenza di una storia che mi lasciato il groppo in gola.
E’ tutto spiegato in una mail che inizia così:

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara  e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.
Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:
• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco   Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”
Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.
Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.

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5 Risposte a “CaTtiVeRiA”

  1. Fabrizio - ikol22 Dice:

    Francamente non vedo nulla di straordinario nell’accaduto. Il bambino non è stato finito a sprangate perché c’era la mamma, diversamente gli avrebbero fatto una “cortesia” per non farlo ulteriormente soffrire. Si son limitati a cacciarlo perché -ancorché biondo- non esattamente ascrivibile al meglio della razza padana. D’altronde, cosa pretendiamo se il grido della compagine politica passa per la bocca di Cota e Borghezio?

  2. zebrabianconera10 Dice:

    Ciao!
    Potresti fare un salto nel mio blog?
    C’è una cosa per te…
    A presto!
    zebrabianconera10

  3. Martina Dice:

    Massim, grazie per averci segnalato questa storia. Come forse sai dal mio blog, sono da anni impegnata in varie campagne per l’accettazione dell’autismo non come malattia ma come differenza cognitiva. Ho subito lasciato un messaggio nel blog di Barbara (ne ha già quasi 500 sotto questo post!) e sicuramente parlerò di questo fatto anche sul mio blog.
    All’ignoranza non c’è mai fine. Spero che questa storia raggiunga anche gli organi ufficiali di stampa.

  4. alberto Dice:

    Ho già visto anche su altri blog. Dire vergognoso è dire poco.

  5. nevevalenti Dice:

    Scandaloso. Boicotterò Carrefour e inviterò a farlo diffondendo questo testo.

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