Georgia: tv annuncia la guerra che non c’è

null“Attenzione! Il paese è stato invaso, il presidente è morto”. La notizia annunciata dalla rete privata georgiana Imedi Tv, nella seguitissima edizione delle 20 del telegiornale di sabato 15 marzo, ha gettato la popolazione nel panico. Ma s’è trattato solo di un falso, uno scherzo che ha ricordato a tutti quello con cui nel 1938 Orson Welles annunciò alla radio statunitense l’arrivo sulla Terra degli extraterrestri.
In un’altra nazione una simile notizia, decisamente poco credibile, avrebbe provocato forse più ilarità che stupore, ma in Georgia, realmente invasa dall’esercito russo non più di 18 mesi fa come rappresaglia all’intervento militare ai danni dell’Ossezia del Sud (regione separatista amica di Mosca), tutto è apparso incredibilmente reale. Mentre davanti ai teleschermi stavano scorrendo le immagini, in realtà di repertorio, dei carri armati russi “entrati a Tbilisi”, la clamorosa news è stata ripresa senza alcuna verifica anche dalle altre emittenti nazionali. Il risultato è stato un micidiale effetto domino sulla psiche dei quattro milioni di abitanti del paese: infarti, svenimenti, malori di vario genere, gente nelle strade in preda all’agitazione e caos diffuso. In moltissimi hanno preso in mano il telefono per sincerarsi che i propri cari fossero ancora vivi, intasando e facendo saltare i collegamenti telefonici. Intanto nello studio di Imedi Tv, il volto serio del giornalista non ha tradito la benché minima emozione, nemmeno annunciando l’uccisione del Presidente Mikheil Saakashvili e la fuga dei soldati georgiani dall’artiglieria russa. Supportando le parole con le immagini delle false dichiarazioni di guerra di Putin e Medvedev si è anche riferito che due importanti leader dell’opposizione parlamentare, schierati con i russi, hanno chiesto ai militari georgiani di arrendesi. In questo modo, per sua stessa ammissione, la tv privata, molto vicina a Saakashvili, ha voluto immaginare l’alto tradimento dell’opposizione in caso di uccisione del presidente.
Quando la colossale beffa è stata alla fine svelata ai telespettatori, la sede della tv è stata subissata da feroci critiche e dall’indignazione generale. Molti notiziari internazionali hanno parlato della sfacciata montatura e le immagini della “fake war” creata dalla rete georgiana hanno iniziato a spopolare anche su Youtube.
“È scandaloso, la gente è rimasta traumatizzata”, si è lamentato Nino Bourdjanadze, uno degli ipotetici traditori della patria citati nel servizio di Imedi Tv: “li citerò in giudizio per calunnia”. Le critiche non risparmiano nemmeno il premier Saakashvili, per l’opposizione il vero regista della farsa: “siamo certi che ogni secondo del programma ha ricevuto l’approvazione del presidente. Questo è il modo con cui questo governo prende in giro la popolazione.”
Il gran bailamme ha fatto sì che anche dallo staff della tv privata arrivassero le scuse formali, ammettendo “un errore di calcolo”, ma sottolineando come, prima del Tg, sia stato mandato in onda un breve messaggio che annunciava una possibile simulazione. Un dettaglio evidentemente notato da pochi, al punto che le scuse sono state ribadite anche dal direttore di Imedi Tv, Giorgi Areladze, dichiarando però che lo scopo del servizio “non era spaventare la gente, ma mettere in guardia i georgiani dalle minacce alla sicurezza che il paese si trova ancora a fronteggiare a causa dei piani di Mosca”. A molti è sembrato di sentire il presidente Saakashvili, da sempre ossessionato dall’idea che la Russia sia un tremendo pericolo per la stabilità della Georgia. Ufficialmente, invece, il “redivivo” presidente ha deplorato l’accaduto, definendo “sgradevole” il comportamento dell’emittente televisiva; “tuttavia”, ha aggiunto, “è ancora più sgradevole pensare che ciò è estremamente vicino a quanto potrebbe ricapitare ben presto”.

null –  Il Giornale del Friuli, 20/03/2010

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