La commedia perfetta dell’agente Metsos (Il Giornale del Friuli)

nullChristopher Robert Metsos, la “spia numero 11”, la primula rossa del servizio segreto russo negli Stati Uniti, potrebbe essere in realtà un collaboratore dell’FBI. Lo sostiene il giornale russo indipendente Novaya Gazeta in un articolo in cui si ipotizza una vera e propria “commedia” organizzata da Washington per permettere la fuga dell’agente doppiogiochista.
Metsos era tra le undici persone incriminate con l’accusa di aver cospirato negli Stati Uniti per conto del servizio di intelligence russo SVR, successore del famigerato KGB. L’uomo, titolare di un passaporto canadese falso, era stato inizialmente arrestato a Cipro il 29 giugno scorso e subito scomparso nel nulla dopo essere stato imprudentemente rilasciato su cauzione. L’accaduto, considerato dai media come un clamoroso errore degli americani, aveva messo in imbarazzo anche l’autorità giudiziaria cipriota, accusata apertamente di sudditanza verso la Federazione Russa. Ma ora tutta la vicenda viene completamente riconsiderata da Novaya Gazeta: “e se fosse tutta una montatura?”.
Nell’articolo dal titolo “Dove si trova la spia 11?” (http://novayagazeta.ru/data/2010/081/14.html), Yulia Latynina suggerisce una versione dei fatti decisamente suggestiva: altro che super-agente al servizio di Mosca, il fantomatico Metsos non sarebbe nient’altro che un traditore. Un infiltrato che distinguendosi per anni in una interpretazione degna di un attore hollywodiano, avrebbe passato sottobanco delle importanti informazioni agli Stati Uniti. Tra queste c’era quasi certamente anche l’esistenza in America dell’organizzazione di agenti russi, resa celebre dai giornali grazie soprattutto alla presenza della sexy-spia Anna Chapman.
Mosca sarebbe stata quindi vittima per anni di questo doppiogioco ben congeniato, durato fino a quando i vertici dell’FBI, temendo che i russi fossero vicini a scoprire il trucco, non hanno deciso di smantellare platealmente la pressoché innocua rete di spie.
Una conferma alla teoria della giornalista russa sarebbe arrivata sabato scorso dalla Crimea per bocca niente di meno che di Vladimir Putin. Incontrando le dieci spie arrestate negli Stati Uniti e successivamente scambiate con quattro prigionieri americani, il primo ministro ha elogiato il duro lavoro dell’agente segreto, lasciando intendere che la cellula dell’SVR è stata scoperta solo grazie ad un traditore. Parole riferite quasi certamente allo scomparso Metsos.
“Ma i traditori finiscono sempre male” ha aggiunto Putin “finiscono per strada come gli ubriachi e i drogati”. Una affermazione che fa pensare della disgraziata sorte toccata a Kim Philby, famoso doppiogiochista britannico scaricato dal KGB dopo aver disertato in Unione Sovietica e divenuto successivamente un alcolista sui marciapiedi di Mosca. Come dire: povero Metsos, chissà cosa ti accadrà ora che agli USA non servi più…
Lunedì 26 luglio il Canada ha annullato il passaporto rilasciato misteriosamente dall’ambasciata canadese del Sudafrica a nome di Christopher Robert Metsos. Il vero Metsos era risultato essere stato un bambino, deceduto all’inizio degli anni’90.
Per Novaya Gazeta, l’uomo senza nome scomparso a Cipro si trova ora negli Stati Uniti dove ha ricevuto una nuova identità. Il premio per il suo prezioso lavoro di doppiogiochista commediante.

 –  Il Giornale del Friuli, 31/07/2010

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