Il mio Black Russian su 31 Ottobre

Un ex agente dei servizi segreti italiani, specialista nel controspionaggio in territorio sovietico, viene ingaggiato dalla CIA per una pericolosa indagine al riguardo di una misteriosa organizzazione chiamata Dignità e Onore. Tale organizzazione sembra implicata nella costruzione di una democrazia fantoccio nella repubblica sovietica… con l’ambizione di voler ricostruire gli antichi splendori della vecchia URSS in una chiave più moderna e consumistica. Per uno scopo così arduo, Dignità e Onore non si nega nulla… dall’uccisione di giornalisti internazionali, sino alla corruzione di intere politiche europee. 
La missione dell’agente diventa quindi un percorso a ostacoli che lo porterà dalla baia di Napoli sino alle coste assiderate di Murmansk, dove l’unico vero collegamento tra un passo e l’altro sembra essere dettato dal noto cocktail basato su Vodka e Liquore al Caffè, ovvero il Black Russian.
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Ammetto di non aver mai assaggiato il Black Russian. Non è certo per questo motivo che Black Russian ha catturato la mia attenzione, piuttosto è stato il fatto che sono ormai cinque o sei anni che non leggo una spy-story e, ho creduto fosse il momento giusto per ricominciare. Ho voluto ricominciare con un autore nuovo e non con i soliti “grandi” che ormai riempiono la mia libreria. Così ecco che mi è capitato per le mani questo libro e, lo devo ammettere, mi ha molto divertito. Pregi di questo testo sono i personaggi secondari. Da Mariello, ufficiale del Sisde abile ma scanzonato come un vero napoletano sa essere, alla glaciale Helena, ragazza austera piena di misteri di cui mai si saprà nulla. Tanti ingredienti quindi, che vanno a coprire alcune ingenuità che, per un addetto ai lavori, potrebbero essere difetti. Ma difetti non sono… per una volta il nostro agente segreto non è un Superman che non sbaglia mai. Spesso è trasportato dagli eventi, spesso viene tradito dalle persone a cui si affida, spesso è costretto ad agire d’istinto, spesso fa scelte discutibili, spesso… beh, diciamo che è un essere umano, con i suoi fantasmi e le sue paure, ma che è pure determinato ad arrivare sino in fondo, costi quel che costi.
Tutto ciò viene mescolato in una vicenda credibile, per quanto nei dettagli manchi qualcosa, una vicenda umana che racchiude avventura e piccoli momenti di divertimento. Toni drammatici, azione, risate, spensieratezza, mistero… sono davvero tanti gli ingredienti di questo Black Russian. 
Come ho detto all’inizio, manca forse un po’ di “professione”. Essendo abituato a leggere romanzi provenienti dalle penne di veri ex agenti dei servizi segreti, qui si nota una penna che ha esperienze differenti… Il personaggio principale, piuttosto che una spia con un bel bagaglio di esperienza, assomiglia più a una sorta di avventuriero che si muove a testa bassa. Forse è per questo che Black Russian mi è piaciuto. Mi ha sorpreso piacevolmente. Mi ha catturato e mi ha coinvolto nelle roccambolesche avventure di un personaggio che… volendo, potrei avvicinare a Indiana Jones. Una bella lettura estiva. 
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[ Glauco Silvestri su 31 Ottobre ]
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