La danza delle maschere di Richi Ferrero (Pagina)

Bwindi Light Masks (1)

 
Alla fine, le installazioni di Luci D’Artista si sono accese anche quest’anno. Per la tredicesima volta e nonostante le solite polemiche che hanno accompagnato la vigilia della manifestazione. Una vecchia storia riguardo al costo eccessivo delle luminarie che si ripete da sempre e che fa sì che ogni anno possa essere l’ultimo.
Eppure sono in molti a pensare che le notti torinesi a cavallo del periodo natalizio non sarebbero più le stesse senza questa ormai tradizionale kermesse. Per questo ieri sera alle 19, nel giorno dell’inaugurazione di Luci d’Artista 2010, le vie del centro cittadino si sono popolate di curiosi e fotografi amatoriali, pronti ad ammirare i primi bagliori di installazioni vecchie e nuove.
 

Bwindi Light Masks (5).

Venti opere d’arte contemporanea fatte di luce e magia, come “Il regno dei fiori” realizzato da Nicola De Maria per colorare i lampioni di piazza San Carlo, o come lo spettacolare “Planetario” di Carmelo Giammello in via Pietro Micca.
Protagonista annunciata e novità più attesa di questa edizione 2010 è “Bwindi Light Masks” di Richi Ferrero, installazione allestita nel cortile di Palazzo Chiablese, in piazza San Giovanni: quaranta maschere con sembianze umane provenienti dal territorio di confine tra Congo e Uganda danno vita a una danza di colori. A rendere ancora più fiabesca l’opera dell’artista torinese ci pensano i suoni bivocali dei Tuva, popolazione asiatica che fin dai tempi remoti considera il canto come un metodo di contatto con le entità spirituali superiori.
Luci, suoni e suggestioni. Grazie a Luci D’Artista la Torino natalizia è davvero una città magica, ma è soprattutto una splendida galleria d’arte a cielo aperto.
.
Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Torino e Piemonte e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.