“Non abbiamo paura, non abbiate paura, siamo bielorussi!”

biiiIn Bielorussia sta succedendo qualcosa. E sta succedendo proprio ora, mentre vi scrivo.
Oggi si è votato per le presidenziali e come era prevedibile il dittatore Aleksander Lukashenko pare aver vinto le sue elezioni-farsa con una percentuale molto vicina all’80%.
Appena si è diffusa la notizia dell’andamento del voto, migliaia di persone (forse 30.000) sono scese nelle strade di Minsk con delle bandiere bianche e rosse. Nonostante le cariche della polizia i manifestanti stanno ancora occupando piazza Indipendenza e piazza d’ Ottobre.  Negli scontri è rimasto ferito uno dei candidati alla presidenza, il poeta Nekliaev.
“I bielorussi sono grandi persone e sono disposti a combattere per la libertà”  ha detto Andrei Sannikov, un altro oppositore di Lukaschenko. Come tutti gli altri candidati democratici alla presidenza, anche Sannikov ha invitato tutto il popolo a riversarsi in piazza per opporsi ai brogli elettorali e per “combattere per un avvenire libero e democratico”.
Le notizie sui siti di opposizione bielorussi si aggiornano di continuo ed il clima è tesissimo, si parla ancora di cariche contro i manifestanti con l’uso di gas lacrimogeni. Il Palazzo del Governo è protetto da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa ma la gente non indietreggia e sta cantando: “Non abbiamo paura, non abbiate paura, siamo bielorussi!”
E’ emozionante poter commentare in diretta l’orgoglio di un popolo che dopo decenni di oppressione rialza  la testa di fronte ad un tiranno. In questo momento è difficile non pensare a Veronika Cherkasova, a Anatol Maiseny, a Dzmitry Zavadki e a tutti i giornalisti bielorussi morti per colpa del regime di Lukaschenko.
Comunque vada a finire, a Minsk è una serata meravigliosa. Per la prima volta si respira aria di libertà.
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