Massim. su EaST Journal

Prima delle vacanze natalizie, l’amico Matteo Zola mi ha proposto di aggregarmi all’allegra brigata di EaST Journal. “Vado dritto al sodo”, mi ha detto, “mi piace come tratti i temi a noi cari, e ancor di più mi piace che siano argomenti che su Ej non riusciamo a trattare, di un est “marginale” (Bielorussia, Asia centrale, Transdniestria).
Ho accettato l’offerta di diventare uno dei redattori del sito con entuasiamo, anche perché “l’est marginale” (come un po’ tutte le cose marginali a dire il vero) mi è decisamente congeniale.
Se non conoscete East Journal leggete questo estratto del manifesto:

EaST Journal nasce per contribuire a una maggiore comprensione delle dinamiche politiche e sociali dei Paesi che si trovavano al di là dalla cortina di ferro. […]
Libero da pregiudizi, da certezze, da verità, East Journal si rivolge a un pubblico composto non solo da addetti ai lavori. Raccontare l’est, spiegarlo con semplicità ma senza banalità, partecipando così a un’integrazione europea che non può che passare attraverso la conoscenza dell’altro. La redazione di East Journal è composta da giovani giornalisti -sottopagati, emigrati, precari- che si sono uniti nella passione per l’est ‘Europa e per un’informazione diversa: attenta e rispettosa del lettore, democratica ed equilibrata, veramente indipendente.

La sfida di Matteo e di tutti noi è quella di trasformare il blog in una testata giornalistica entro quest’anno.

Annunci