Trafugata la salma di Mike Bongiorno (Pagina)

La notizia viene battuta dall’Ansa quando sono da poco passate le 13:00: “Rubata salma Mike Bongiorno”. L’episodio, che ha dell’incredibile, è avvenuto nel cimitero di Degnente, piccola frazione alle porte di Arona, dove ignoti hanno forzato la notte scorsa la tomba del noto presentatore, impossessandosi poi della bara.
Bongiorno, scomparso nel settembre del 2009, era stato seppellito nel piccolo camposanto per volontà della moglie. Tutte le ipotesi sono per ora al vaglio degli investigatori, anche se la pista più probabile rimane quella di furto a scopo di estorsione, una circostanza non del tutto nuova in quella zona del Piemonte. Dieci anni fa, le cronache si occuparono infatti del sequestro di un altro defunto illustre avvenuto a Meina, località poco distante da Arona. La bara del presidente di Mediobanca Enrico Cuccia venne trafugata da due improvvisati malviventi e trasportata in un fienile della Val di Susa.
Si parlò di messe nere, del coinvolgimento dei servizi segreti e di fantomatici documenti che il taciturno banchiere avrebbe ordinato di far chiudere nella sua tomba. Nulla di più falso. Arrivò invece la richiesta di una ingente somma di denaro per la restituzione della cassa, ma le indagini della polizia portarono ben presto alla cattura dei responsabili.
Una storia ai limiti del grottesco, che finì per diventare la sceneggiatura di un film interpretato da Richy Tognazzi ed Enzo Iacchetti: “L’ultimo Crodino”.
Nel caso di Mike Bongiorno, non è ancora giunta al momento nessuna rivendicazione per questo folle e inconsueto sequestro. «Siamo sgomenti e increduli», è stato il primo commento del figlio del presentatore, Michele Jr.
Anche questa volta sembra la trama di un film. Si spera con un lieto fine.
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