Processo Thyssen, attesa per il verdetto

Processo Thyssen, si attende la sentenza (1)

Di fronte al tribunale di Torino è pronto un banchetto con pizza e acqua minerale. Nel giorno dell’udienza finale del processo sul rogo della Thyssen Krupp, la parola d’ordine per familiari e colleghi delle vittime è “aspettare”. La lettura della sentenza della Corte D’Assise è prevista per le 21 ma molti di loro sono fuori dal palazzo di giustizia già dalle 9 di questa mattina. Stanno fermi con le braccia conserte sotto alle bandiere rosse della Federazione della Sinistra e della Confederazione Unitaria di Base, oppure passeggiano su e giù per il marciapiede di via Giovanni Falcone, sfiorati dal viavai di avvocati con le cartelle di cuoio.
Sono passati tre anni e mezzo dalla notte del 6 dicembre 2007, quando la linea 5 della stabilimento Thyssen di corso Regina Margherita si trasformò all’improvviso nella trasposizione terrena dell’inferno. Un fiume di olio bollente in pressione travolse sette operai, i cui volti sono oggi riprodotti in fila in uno striscione bianco appeso accanto all’ingresso del tribunale. C’è Giuseppe De Masi, il più giovane tra le vittime, accanto a Rosario Rodinò che quel giorno maledetto aveva appena 26 anni, poi tutti gli altri.
Mancano ancora molte ore al verdetto, ma sembra che ogni minuto che passa l’atmosfera si faccia più tesa. La voce di un megafono racconta una delle tante storie di lavoro e sofferenza nelle fabbriche italiane, poi se la prende con «i padroni assassini della Thyssen». Si riferisce a Harald Espenhahm, amministratore delegato della società tedesca, per cui i PM hanno chiesto la condanna a 16 anni di carcere per omicidio doloso con dolo eventuale. Gli altri presunti responsabili di quella che viene ricordata come la più grave tragedia sul lavoro italiana sono Gerard Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Daniele Moroni, a cui oltre all’omicidio colposo sono stati contestati i reati di incendio e omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche.
Il cielo di Torino si copre di nuvole nere. Forse pioverà. Il tempo sembra non passare mai, ma è solo un’impressione e la gente davanti al tribunale lo sa. Hanno atteso 94 udienze prima di vivere questa lunga attesa.

Processo Thyssen, si attende la sentenza (2)

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