Il ramadan si conclude a Parco Dora (Pagina)

Dalla Continassa alle rive della Dora. Quest’anno, Torino si prepara ad ospitare l’antica tradizione islamica nel cuore della sua più evidente trasformazione urbanistica. Nel Parco Dora, il primo parco post-industriale d’Italia nato a cavallo tra le circoscrizioni 4 e 5, si terrà infatti il prossimo 30 agosto la preghiera finale del Ramadan.
Per i fedeli musulmani si tratta della fine del mese dedicato al digiuno, un periodo eccezionale dell’anno la cui sacralità deriva dalla tradizione fissata dal Corano, secondo cui Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione dell’arcangelo Gabriele.
Dopo l’inaugurazione dei primi lotti avvenuta lo scorso maggio, il Parco Dora si trova per la prima volta ad accogliere un evento di grandi dimensioni che suscita nei residenti della Spina 3 curiosità e qualche piccola preoccupazione per come il parco riuscirà ad accogliere il grande afflusso di fedeli.
Sotto la tettoria dell’ex capannone Teksid di via Borgaro si attendono circa sedicimila persone, tra cui alcuni imam che arriveranno per l’occasione dal Nord Africa. L’enorme struttura, caratterizzata da scenografici pilastri di acciaio di colore rosso alti trenta metri, è già stata riconvertita ad area attrezzata per le attività sportive, ma può trasformarsi all’occorrenza in uno spazio coperto adatto ad ospitare manifestazioni di vario genere.
Uno scenario senza dubbio suggestivo per un appuntamento che la comunità islamica piemontese spera essere l’ultimo passo prima del via libera alla realizzazione della nuova moschea di via Urbino. Un’opera apertamente contestata dalla Lega Nord e sulla quale si attende ad ottobre una decisione del Tar.
Per il Parco Dora la preghiera finale del Ramadan sarà invece la prova del nove prima del definitivo trasloco a Torino ovest del Traffic Festival, atteso per la prossima estate.
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