Festa PD, tra amarcord e nuove sfide (Pagina)

Quante cose possono cambiare in un anno? Provate a chiederlo al Partito Democratico. Sono passati soltanto dodici mesi dalla Festa Democratica Nazionale 2010 di Torino, ma il clima che si respira nel maggiore partito d’opposizione sembra essere molto diverso. L’agognato crollo del governo Berlusconi, che sembrava essere il leit-motiv dello scorso settembre sul palco di piazza Castello, non è avvenuto, ed il riacutizzarsi di una crisi economica mai sconfitta relega il PD nella veste di spettatore piuttosto che in quella di protagonista del momento.
In questo scenario si apre oggi la Festa Democratica torinese che perde per un normale avvicendamento con Pesaro il suffisso “nazionale” e si trasferisce nella più defilata location di Parco Ruffini. Poco male perché il “villaggio di Asterix” del centrosinistra, fortificato in dieci anni da Sergio Chiamparino, rimane comunque tra le mete più importanti del gran tour di Bersani & C in giro per la penisola.
I numeri: 500 volontari, 40 stand di associazioni e attività commerciali, 57 dibatti e i concerti gratuiti di Almanegretta, Planet Funk e Fratelli di Soledad.
A fare gli onori di casa ci sarà il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, il segretario del PD regionale Gianfranco Morgando e quello provinciale Paola Bragantini. Tra gli oltre 300 ospiti che si alterneranno sul palco del Ruffini ci saranno anche molti big, del partito e non. Livia Turco, Cesare Damiano e Maria Pia Garavaglia faranno da apripista nei dibattiti a Pierluigi Bersani che sarà a Torino il primo di settembre. Il giorno dopo ecco arrivare anche l’immancabile Massimo D’Alema. Tornerà anche Franco Marini dopo i fischi rimediati lo scorso anno dal pubblico per aver azzardato l’ipotesi di accordo elettorale con i centristi di Casini.
Il 4 settembre è previsto il primo intervento del neo sindaco Piero Fassino e il giorno dopo, in vista di un autunno caldo, interverrà alla Festa Democratica anche il segretario della CGIL, Susanna Camusso. Il programma proseguirà il 6 settembre con una serata da amarcord alla presenza di Sergio Chiamparino e si concluderà infine l’11 settembre con il ritorno di Fassino intervistato da Lucia Annunziata. Si parlerà di Torino, delle nuove sfide della città e in quella occasione sarà vietato l’amarcord.
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