Ghiaccio amaro per il Real Torino (Pagina)

Brutte notizie per gli appassionati di hockey torinesi: il Real Torino Hockey Club ha annunciato con un comunicato stampa di aver rinunciato all’iscrizione al campionato di serie A2 di quest’anno.
“Ritenendo che non ci siano le condizioni economiche necessarie alla disputa del Campionato anzidetto, la società” si legge sul sito ufficiale “ha assunto, con doveroso senso di responsabilità, questa sofferta decisione al fine di non andare ad intaccare nessuna risorsa da utilizzare per la Senior Femminile, e sopratutto per il proprio settore Giovanile”.
Peccato, perché ai torinesi mancherà una squadra che stava cercando faticosamente, ma con determinazione, di conquistare sempre di più il cuore degli sportivi. Nemmeno il modesto ottavo posto, rimediato nello scorso campionato dal Real, aveva intaccato la consapevolezza dei ragazzi allenati da Drahoslav Zurek di essere parte di un bel progetto da portare avanti nel tempo. “Di certo ormai è chiaro a tutti che Torino merita anche di più di una semplice A2”, ha sottolineato il vice presidente del Real, Traversa, “le strutture ci sono e i torinesi hanno dato prova che quando ci sono eventi importanti sono presenti”. Per cercare di diffondere sotto la Mole la passione per il disco nero, l’anno scorso la società aveva persino trovato un testimonial d’eccezione: il centrocampista della Juventus Claudio Marchisio. Una mossa di marketing che aveva lasciato ben sperare, confidando che l’aumento di pubblico sugli spalti del PalaTazzoli potesse essere accompagnato anche da un miglioramento dei risultati sportivi. Ora questo improvviso stop lascia tutti comprensibilmente con l’amaro in bocca, soprattutto perché alcuni pezzi pregiati hanno già lasciato la squadra.
Il nazionale estone Aleksandr Petrov si è accasato in Francia, nelle file dei Montpelliers Vipers, mente i due portieri Tura e Platè si sono trasferiti rispettivamente nelle file dell’Asiago e del Valpellice. Ad arricchire la compagine biancorossa arriverà anche l’attaccante David Stricker, che dopo due stagioni nel Real Torino ha firmato un biennale con i valligiani.
Ma i supporter torinesi devono anche incassare un ulteriore dispiacere, e questa volta da far venire i lacrimoni. Frank De Frenza, il numero 39, uno dei beniamini del pubblico, ha dato il suo addio dopo quattordici stagioni dall’hockey professionistico. Il giocatore italo-canadese era amato in tutto il Piemonte per la determinazione e la tenacia che ha sempre dimostrato, sia sul ghiaccio del Tazzoli che con la maglia del Valpellice.
Tante cose si potrebbero scrivere sul conto di un campione come De Frenza, ma ciò che meglio riesce a descrive la sua filosofia sportiva sono le parole con le quali lui stesso ha voluto salutare i suoi tifosi. “L’hockey per me non è un diritto ma un privilegio”, ha scritto in una lettera al sito Hockeyonline, “e spero che la nuova generazione di giocatori capisca questo”. Forza, spirito di sacrificio e umiltà. Di certo quando il Real tornerà sul ghiaccio lo straordinario apporto tecnico e personale del numero 39 mancherà davvero a tutti.
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