Dossier di Ecoinchiesta: Disastro ambientale in Nuova Zelanda

La Rena rischia di spezzarsi in due – Ecoinchiesta,12/10/2011
Le nuvole nere annunciano l’arrivo di una tempesta a largo della Nuova Zelanda, dove da sei giorni la nave Rena, una portacontainer di 236 metri battente bandiera liberiana, è incagliata è incagliata sulla barriera corallina a circa 22 chilometri dalla costa. Dopo la prima perdita di olio idraulico e la successiva fuoriuscita di trecento tonnellate di gasolio dai serbatoi, le cattive condizioni meteorologiche fanno ora temere il peggio. C’è rischio concreto che il cargo si spezzi in due a causa di una vistosa crepa nello scafo, riversando così in mare le 1700 tonnellate di carburante ancora contenute nei serbatoi. [continua]

Rena: la bassa marea mostra i gravi danni allo scafo – Ecoinchiesta, 12/10/2011
Le immagini diffuse pochi minuti fa dalle tv neozelandesi sono impressionanti:  una profonda crepa al centro dello scafo sta spezzando in due  la portacontainer Rena, arenata il 5 ottobre scorso sulla barriera corallina a largo di Tauranga in Nuova Zelanda.
La nave trasporta 1368 container, alcuni dei quali sono già caduti in acqua a causa del mare in burrasca. [continua]

1500 volontari per fronteggiare la marea neraEcoinchiesta, 13/10/2011
Peggiora la situazione a largo delle coste della Nuova Zelanda. L’inclinazione della nave Rena è arrivata a venti gradi e l’incubo che lo scafo si spezzi in due riversando in mare più di 1700 tonnellate di petrolio pare sul punto di avverarsi. Buona parte del carburante rimanente nei serbatoi si trova in un compartimento stagno nella parte posteriore della portacontainer. Se la nave dovesse spezzarsi a causa delle profonde crepe nelle scafo, il rischio maggiore sarebbe che il comparto si spacchi sul fondo rendendo in questo modo impossibile un tempestivo intervento di pulizia. [continua]

Via al rimpatrio dei marinai filippini, rabbia in Nuova ZelandaEcoinchiesta, 14/10/2011
L’olio nero della Rena, pesante, tossico, sta inquinando le spiagge della Nuova Zelanda uccidendo la fauna selvatica. Da ieri i detriti dalla portacontainer, ancora incagliata sulla barriera corallina Astrolabio, si possono vedere sparsi in tutta la Baia di Plenty. In mare i rimorchiatori spargono disperdenti liquidi e cercano i container alla deriva caduti dalla nave, mentre a terra sale la tensione per la decisione del tribunale di Tauranga di permettere il rimpatrio dell’equipaggio filippino della Rena (esclusi il comandante e il suo secondo, entrambi indagati per disastro ambientale). Le autorità Manila si stanno affrettando a far partire i marinai ai quali non sarebbe attualmente garantito un adeguato livello di sicurezza. La rabbia dei neozelandesi contro coloro ai quali attribuiscono la responsabilità per l’inquinamento del loro mare è rivolta in queste ore non solo verso l’equipaggio della portacontainer, ma in generale contro l’intera comunità filippina. [continua]

Scricchiolii e cedimenti: la Rena è “una nave morente”Ecoinchiesta, 15/10/2011
La situazione della Rena rimane precaria. In una conferenza stampa il responsabile delle squadre di soccorso Bruce Anderson ha dichiarato che le operazioni di pompaggio del petrolio dai serbatoi sono state interrotte nelle ore notturne perché la posizione della nave non permette ai sub di lavorare in sicurezza.
Alla prudenza si contrappone però la necessità di recuperare al più presto le 1300 tonnellate di petrolio ancora contenute nella pancia del colosso d’acciaio. [continua]

Rena, iniziato il recupero del petrolio – Ecoinchiesta, 16/10/2011
Le squadre di salvataggio hanno iniziato a pompare il petrolio presente nei serbatori dalla portacontainer Rena, incagliata dal 5 ottobre a circa 22 chilometri dalle coste delle Nuova Zelanda.
Nonostante la posizione assunta dalla nave possa mettere in pericolo l’incolumità dei soccorritori si è deciso ugualmente di proseguire al più a lungo possibile il lavoro di svuotamento. [continua]

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Lista dei peggiori disastri petroliferi in mare

Disastro petrolifero/petroliera Luogo Data Tonnellate di greggio Fonti
Piattaforma petrolifera Gannet Alpha a 180 km da Aberdeen, Scozia 10 agosto 2011 200 [5][6][7]
Collisione tra Msn Chitra (petroliera)e Mv khalijia 3 (nave cargo) al largo di Mumbai, India 7 agosto 2010 > 50 [8]
Dalian (2 oleodotti) Porto mercantile di Dalian, Cina 16 luglio 2010 1.500 [9][10][11][12][13][14]
Collisione tra Bunga Kelana 3 (nave cisterna) e Mt Waily (nave cargo) al largo di Singapore, Malaysia 24 maggio 2010 2.000

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