Penelope Cruz nella villa del ‘500 (Pagina)

Rimarrà a Torino per un mese e abiterà in una dimora splendida. Penelope Cruz, attrice spagnola e premio Oscar, arriverà in città il 19 novembre per le riprese torinesi di “Venuto al mondo”, film della premiata ditta Castellitto-Mazzantini. «Sergio e Margaret mi hanno mandato la versione spagnola del libro – ha raccontato la Cruz, anche coproduttrice della pellicola – e io l’ho letta tutta d’un fiato, incantata. Ho subito pensato che dovevo fare questo film, raccontare questa storia al mondo. Non mi capita spesso».
Da qui la scelta di stabilirsi a Torino il tempo necessario per girare le scene sotto la Mole e l’esigenza di trovare una casa degna di una star internazionale. Scartata l’opzione degli alberghi di lusso cittadini, si è pensato di andare alla ricerca di una casa vera e propria, dove Penelope e famiglia (con lei ci saranno anche il marito Javier Bardem e il figlio Leo) potranno godere a pieno della riservatezza che Torino, e solo Torino, sa offrire anche alle stelle del cinema mondiale. Ecco allora far ricadere la scelta su una meravigliosa magione collinare di seicento metri quadrati con annesso parco di 2400, situata nell’esclusiva tranquillità di strada del Nobile. Costruita nel Cinquecento, la dimora ha subito dei lavori di restauro e ampliamento nel Settecento, quando era abitata da un’altra “star”: il ministro delle finanze dei Savoia.
L’esterno della villa si presenta di colore giallo pastello, con un bel prato all’inglese contornato da siepi e alberi secolari. Un ampio ingresso lascia accedere al piano terra dove c’è anche una sala da pranzo, uno studio e altri due salotti minori oltre che la tavernetta e il locale lavanderia.
Al primo piano, collegato con un’imponente scala interna, si trovano la camera padronale, un salottino, lo spogliatoio, altre quattro camera da letto con tre spogliatoi, tre bagni e un terrazzo. Completano la proprietà i circa duecento metri quadrati di mansarda e un garage per tre auto.
Basterà questo per non far rimpiangere a Penelope le palme hollywoodiane di Beverly Hills?
Di certo Torino si conferma ancora un set in grado di suscitare interesse anche nei grandi nomi del cinema. Era già successo nel 2009, quando Dario Argento era riuscito a far recitare sotto la Mole un altro premio Oscar, Adrien Brody.
Ma una capitale del cinema che si rispetti, oltre a vedersi palcoscenico per produzioni importanti, ha senz’altro la necessità di avere un festival con ospiti altrettanto di primo piano. Ecco perché nei trenta giorni torinesi di Penelope Cruz ci sarà anche il tempo per una sua apparizione alla ventinovesima edizione del Torino Film Festival, in programma la sera del 25 novembre al Teatro Regio. Un risultato ottenuto solo dopo un braccio di ferro tra l’assessore regionale alla Cultura Michele Coppola e il direttore del TFF Gianni Amelio, il quale non aveva gradito la presenza dell’attrice e di Sergio Castellitto al Festival concorrente di Roma.
«Mi spiace, ma per noi non sono più guest-star» aveva detto Amelio sfoderando a sorpresa un lampo di orgoglio subalpino «capisco cedere il posto ai romani sul calendario, ma che si consideri Torino una città in cui capitare dopo essersi fatti vedere ovunque, questo no…».
Dopo lunghi giorni di mediazioni e trattative la scorsa settimana è finalmente arrivato l’annuncio che in molti attendevano: Amelio ci ha ripensato, la star sarà sul tappeto rosso del TFF.
«Non c’è dubbio che la partecipazione di Penelope Cruz sia una bella notizia per il 29° Torino Film Festival», ha dichiarato Coppola. Insomma: benvenuta Penelope, arrivederci orgoglio subalpino.
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