Nuova Zelanda: La Rena si è spezzata (Ecoinchiesta)

La Rena, la portacontainer liberiana incagliata il 5 ottobre scorso a largo della Nuova Zelanda, si è spezzata in due. La nave, che dopo l’incidente aveva riversato in mare centinaia di tonnellate di petrolio, era sotto stretta osservazione delle squadre di soccorso che da mesi tentavano di rimuovere i container e il carburante ancora presente a bordo. Nonostante le difficoltà legate al tempo infatti, gran parte delle 1100 tonnellate di greggio stipate nei serbatoi erano state recuperate negli scorsi mesi. Operazioni lente e, secondo alcune fonti, non competate del tutto dal momento che sarebbero rimaste stoccate a bordo ancora 300 tonnellate di idrocarburi.
La scorsa settimana lo scafo, già gravemente danneggiato su ambo i lati, è stato ulteriormente indebolito dal maltempo che ha sferzato il tratto di mare della barriera corallina dell’Astrolabio, fino all’inatteso collasso avvenuto nella notte tra sabato e domenica.
Circa 300 container sono caduti in mare, la maggior parte dei quali sono già affondati in mare. Le autorità che questa mattina hanno sorvolato quel che rimane della Rena contano di riuscire a recuperarne non più del 20% . Per ora sembra invece essere scongiurata una nuova  fuoriuscita di greggio e gasolio dai serbatori:  ”Qualsiasi perdita possibile nei prossimi giorni dovrebbe essere molto minore rispetto a quella di ottobre”, ha affermato il comandante della Marina neozelandese Alex Van Wijngaarden. Parole che non rassicurano del tutto gli abitanti della Baia di Plenty che negli scorsi mesi hanno visto contaminare le loro spiagge e morire centinaia di uccelli marini. Per questo è stato istituito un numero di emergenza per segnalare prontamente eventuali chiazze scure o detriti che secondo la stampa cominceranno ad arrivare a riva stasera o domani.  I media nazionali hanno anche invitato natanti, surfisti e navigatori a evitare nelle prossime ore di andare in acqua a causa del rischio di container in galleggiamento.
Intanto le condizioni meteo in Nuova Zelanda continuano ad essere un ostacolo per l’attività dei soccorritori. Il maltempo persisterà sulla zona per i prossimi 3/4 giorni. “Vi forniremo ulteriori informazioni una volta che abbiamo valutato la situazione”,  ha detto Van Wijngaarden, non accennando però al destino dei container (forse 11) che risultano essere piani di materiale “pericoloso”.
Ad ottobre il Ministro dell’Ambiente neozelandese Nick Smith aveva già definito il naufragio della Rena “la peggiore catastrofe ecologica marittima della storia del paese”.

 – Ecoinchiesta, 08/01/2012

marea nera in Nuova Zelanda Dossier: Marea nera in Nuova Zelanda

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.