Export illegale di rifiuti pericolosi verso la Cina, due indagati a Genova (Ecoinchiesta)

Esportazione illegale di rifiuti pericolosi in estremo oriente. Con questa accusa due imprenditori modenesi sono finiti nel mirino dei magistrati di Genova per aver inviato in Cina circa ventimila tonnellate di apparecchi elettronici obsoleti. Una truffa mascherata con falsi documenti di accompagnamento delle merci che avrebbe fruttato circa 18 milioni di euro in tre anni. Secondo l’ipotesi formulata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo ligure gli imprenditori avrebbero  provveduto a disfarsi dei rifiuti pericolosi inviandoli via nave a destinatari inesistenti, e quindi senza rispettare le norme di legge. Una volta in Cina il materiale elettronico spariva, venendo con tutta probabilità destinato a usi diversi dallo smaltimento. L’inchiesta si è chiusa oggi con una doppia richiesta di rinvio a giudizio per gli accusati.

 – Ecoinchiesta, 11/04/2012

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