UE: nuove norme per la demolizione delle vecchie navi (Ecoinchiesta)

UE: nuove norme per lo stop alla demolizione selvaggia delle vecchie navi

L’Unione Europea sta studiando l’applicazione di nuove linee guida per regolamentare la demolizione salvaggia delle vecchie navi in paesi extracomunitari, soprattutto asiatici. In base alla normativa vigente nella UE le imbarcazioni divenute obsolete sono considerate come dei rifiuti pericolosi e non potrebbero quindi essere mandate all’estero per procedere alla loro demolizione.  Finora tuttavia gli armatori hanno aggirato questa legge semplicemente registrando le loro imbarcazioni sotto vessilli di convenienza poco prima di smantellarle. Un trucco che non sarà più possibile grazie ad una proposta arrivata dalla Commissione Europea per l’Ambiente con l’obiettivo di mettere in atto maggiori restrizioni per contrastare al fenomeno del cambio di bandiera. Per capire l’importanza di queste nuove disposizioni basta citare due dati:

– Circa l’80% delle vecchie navi vengono inviate per la demolozione in India, Bangladesh e Pakistan.
– Il 40% delle navi presenti nel mondo appartengono a delle compagnie di navigazione con sede in Europa.

Smontare una nave è un’operazione pericolosa a causa della possibile presenza di sostanze nocive nei componenti, e che se svolta senza le dovute attenzioni può creare un pericolo per i lavoratori e per l’ambiente. Per questo motivo gli armatori europei saranno chiamati in futuro a garantire che le navi siano demolite in modo sicuro ed ecologico in cantieri inseriti in una speciale lista di merito.

 – Ecoinchiesta, 12/05/2012


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