Nuova Zelanda, carcere per gli ufficiali della Rena (Ecoinchiesta)

Nuova Zelanda: carcere per gli ufficiali della Rena

Gli ufficiali filippini Mauro Balomaga e Leonil Relon, rispettivamente comandante e primo ufficiale della nave portacontainer Rena, sono stati condannati a sette mesi di reclusione per il reato di disastro ambientale. La nave Rena,  47.230 tonnellate, bandiera liberiana, si era incagliata a ottobre 2011 sulla barriera corallina dell’Astrolabio, a circa 20 km a largo di Tauranga, il più importante porto della Nuova Zelanda. L’incidente aveva provocato sversamento in mare di oltre 300 tonnellate di carburante e la morte di migliaia di uccelli marini. Dopo l’impatto, la nave si era spezzata in due: la parte posteriore era affondata mentre la prua è ancora incastrata nella secca. A distanza di otto mesi le squadre di soccorso stanno ancora rimuovendo i 1300 containers presenti a bordo al momento del naufragio. Secondo il tribunale neozelandese, il capitano avrebbe ordinato al suo ufficiale di accorciare la rotta, incurante della barriera corallina, un ostacolo segnalato su tutte le mappe di navigazione della zona. Anche la compagnia armatrice del cargo, la Daina, consociata della società di navigazione greca Costamare, dovrà rispondere dello scarico in mare di sostanze nocive, un reato punibile con una multa fino a 600.000 dollari e la detenzione fino a due anni.

 – Ecoinchiesta, 26/05/2012

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