Gli USA ci riprovano: un’altra nave tossica fa rotta verso l’India (Ecoinchiesta)

Un’altra vecchia nave battente bandiera USA è stata autorizzata dalla Maritime Administration a fare rotta verso Alang, in India, per essere smantellata. Si chiama Delaware Trader e potrebbe essere la 416° imbarcazione dall’inizio del 2011 a finire spiaggiata negli infami cantieri indiani di demolizione navale. Nonostante la rottamazione sia un’operazione pericolosa per la possibile presenza di sostanze nocive nei componenti, tante, troppe navi non bonificate continuano ad arrivare nel sud-est asiatico con il beneplacito dagli Stati Uniti d’America. Un assurdo atteggiamento di sfida che sta mettendo a dura prova la giurisdizione indiana. Questo nuovo tentativo di esportare una nave obsoleta ad Alang segue infatti di poche settimane la decisione della Corte Suprema di impedire l’ingresso nelle acque territoriali del paese ad un’altra petroliera “made in USA”, la tristemente nota Exxon Valdez (attualmente rinominata Oriental Nicety). Inoltre, l’ostinazione statunitense appare a tutti gli effetti come una violazione della Convenzione di Basilea che vieta l’invio di rifiuti pericolosi nei paesi in via di sviluppo. Navi come la Delaware Trader, varata nel lontano 1982, sono infatti paragonabili a tutti gli effetti a dei rifiuti pericolosi, in quanto contengono materiali come amianto e PCB. All’allarme ambientale va poi aggiunto il pericolo per la salute degli operai indiani che si trovano ogni giorno a contatto con sostanze chimiche e tossiche. La Delaware Trader è comunque già salpata dal porto di Maputo, in Mozambico, ed è attesa nei prossimi giorni ad Alang. Le proteste sempre più vigorose degli ambientalisti locali serviranno per replicare anche stavolta la fermezza dimostrata dall’India nel caso Exxon Valdez?

 – Ecoinchiesta, 28/06/2012

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