Immigrati, Lega contro autonomi (Pagina)

Buonanotte, signor Gheddafi (8)

Appena un chilometro e mezzo separa piazza Carlo Felice da piazza Castello, luoghi di ritrovo delle manifestazioni che si svolgeranno nel centro di Torino sabato 12 ottobre e che esprimeranno due visioni molto distanti di guardare al fenomeno dell’immigrazione.
Alle 16.30, di fronte alla stazione di Porta Nuova, la Lega Nord darà vita ad un corteo contro l’immigrazione clandestina per il quale è previsto l’arrivo di ben 150 pullman da fuori Piemonte. I simpatizzanti del Carroccio si sposteranno verso Piazza San Carlo dove saranno presenti il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni e il governatore del Piemonte Roberto Cota, in veste di segretario regionale del partito.
In piazza Castello, già dalle 15.00, inizierà invece una contromanifestazione chiamata “Corteo antirazzista” che, secondo quanto si legge su alcuni siti vicini all’area dell’autonomia, avrà l’obiettivo di protestare contro chi vuole «giocarsi la carta dell’immigrazione come spauracchio per invocare maggiore sicurezza puntando alla repressione e all’esclusione sociale».
I due cortei avranno inevitabilmente come sfondo la tragedia di Lampedusa, che nei giorni scorsi ha originato un botta e risposta tra il ministro per l’integrazione Cecile Kyenge e il segretario leghista Maroni, proprio riguardo alla possibilità di rivedere il reato di clandestinità. Affrontando il tema della riforma della legge Bossi-Fini, il ministro ha auspicato che la scioccante morte in mare di centinaia di migranti al largo dell’isola siciliana sia servita per comprendere la necessità di ripensare alle attuali norme sull’immigrazione. Secca è stata la replica di Maroni, convinto che la Bossi-Fini non debba essere toccata: «Cambieranno la legge? Mi auguro di no, sono tutte discussioni ipocrite, semmai la colpa è di chi non fa gli accordi internazionali che io ho fatto, per pattugliare le coste e impedire le partenze». Sulla stessa lunghezza d’onda anche le dichiarazioni di Roberto Cota: «La Bossi-Fini è una legge giusta, deve soltanto essere applicata. Quelle situazioni tristissime che abbiamo visto si combattono solo non facendo partire i barconi».
Dal canto loro, in vista della doppia manifestazione di sabato pomeriggio, gli organizzatori del “Corteo Antirazzista” accusano il Carroccio di essere stato tra i principali artefici dell’inasprimento delle politiche di immigrazione nel nostro Paese. «È importante che Torino non venga invasa dal corteo nazionale di un movimento razzista e xenofobo», affermano ancora gli autonomi.
Per la città si preannuncia dunque un fine settimana difficile. La vicinanza tra i due cortei potrebbe generare delle tensioni.

  – Pagina, 09/10/2013

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