Discarica abusiva nell’area ex INCET (Pagina)

Un cimitero di vecchi frigoriferi abbandonati a pochi metri dalla strada. Succede in zona Barriera di Milano, di fronte all’area della ex fabbrica di cavi elettrici INCET, tra via Cigna e corso Vigevano, dove si trova una piccola discarica abusiva. Da mesi lo spazio antistante l’edificio industriale dismesso (oggi di proprietà del Comune) è stato scelto dai “furbetti” dello scarico facile per liberarsi dei loro rifiuti scomodi.
Come potete osservare dalle foto scattate nel corso del nostro sopralluogo, oltre all’immondizia di varia natura, sono ben visibili molti elettrodomestici obsoleti e semi-distrutti. Le vie di Barriera di Milano, quartiere in bilico tra un presente difficile e un futuro nel segno della riqualificazione edilizia, si trovano dunque ancora una volta a fare i conti con il comportamento recidivo dei soliti ignoti incivili. Eppure esistono le leggi che puniscono con sanzioni, anche penali, chi si rende responsabile dell’abbandono alla rinfusa di una serie di elettrodomestici. Il D.lgs 152/06 qualifica infatti i frigoriferi come dei rifiuti speciali e pericolosi a tutti gli effetti.

Area INCET: un passato glorioso e un presente indecoroso
L’area ex INCET è un complesso industriale risalente alla fine dell’800. La fabbrica era di proprietà della Società Anonima Virginio Tedeschi e produceva cavi elettrici. Ben presto si impose come una delle principali attività ausiliarie per la nascente industria dell’automobile.
Nel secondo dopoguerra l’azienda venne assorbita dalla Pirelli, fino a quando l’attività non cessò in seguito al trasferimento, nel 1968, della sede a Livorno Ferraris. Dopo la chiusura parte dell’edificio fu parzialmente demolita, mente un’altra ala venne occupata dalla FACIT. Buona parte del sito è quindi rimasto in una condizione di abbandono fino al 2009, quando è stato rilevato dal Comune di Torino che intende costruirvi un Centro Polifunzionale e una caserma dei Carabinieri.

 – Pagina, 26/02/2014

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