In corteo contro i roghi dei rom (Pagina)

Protesta contro i fumi tossici (18)

“Basta fumi tossici”. Alcune decine di cittadini sono scesi in piazza ieri pomeriggio per protestare contro le combustioni che rendono irrespirabile l’aria in zona Rebaudengo-Barriera di Lanzo. A generare i roghi, bruciando guaine di gomma e altri materiali, sarebbero gli abitanti dei campi rom di via Germagnano e di Strada dell’Aeroporto.
La manifestazione organizzata dal comitato Co.di.ci. ha visto l’adesione di Legambiente e di altri comitati (E4, Tavolo Sociale Barca-Bertolla etc) che hanno sfilato insieme da piazza Castello a Palazzo di Città.
“Non siamo razzisti, non ce l’abbiamo con i rom – hanno chiarito subito i membri del comitato – vogliamo solo che venga ristabilita la legalità”. Sono ormai esasperati gli abitanti di questo angolo di Torino Nord che quasi ogni sera si vedono costretti a chiudere bene le finestre per evitare che le loro case vengano invase dai fumi tossici provenienti dagli accampamenti. Per ora le raccolte di firme e le promesse di controlli non sono servite a fermare il ripetersi delle inquietanti nubi nere. “Le malattie respiratorie nella nostra zona sono in aumento per via dei roghi – hanno spiegato preoccupati – ci stanno avvelenando”.
I manifestanti hanno poi portato i loro striscioni e dei sacchi dell’immondizia (simbolici) fin sotto le finestre del Comune mentre era in corso una riunione della giunta. Ad attenderli c’erano diverse camionette di polizia e carabinieri schierate a difesa del palazzo, nonostante la protesta sia sempre stata pacifica.

“In centro c’è il sole ma da noi in periferia c’è la nebbia”, hanno urlato verso le finestre illuminate della Sala Rossa gli abitanti della zona Nord. Subito dopo sono stati accesi alcuni fumogeni allo scopo di far respirare, anche in questo caso simbolicamente, un po’ di “aria tossica” anche nel cosiddetto salotto buono. I cittadini hanno puntato il dito su quelle istituzioni che fino ad oggi non sono state capaci di garantire il rispetto della legge nei quartieri a cavallo del torrente Stura, nonostante le decine di roghi accertati anche dal Nucleo Nomadi.

“Sindaco Fassino, lei è il garante della salute dei cittadini!”, ha protestato una signora spazientita dopo circa un’ora di attesa sotto il Comune. Finalmente poco dopo una delegazione di cittadini e’ stata ricevuta dalla giunta.

 – Pagina, 10/02/2015

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