Chi sono

“Così… Per sfizio… Decisi un giorno di diventare giornalista freelance
e cercai  di capire un po’ meglio come funzionava questo strano mondo”.
(Enzo Baldoni)
 

 vive tra Torino e una piccola baia con il mare color smeraldo. Ha realizzato inchieste giornalistiche sulle mafie e sui traffici illeciti per Narcomafie (Gruppo Abele), Limes (L’Espresso) e varie altre testate. Ha scritto di problematiche ambientali per E-Il Mensile (Emergency) e BioEcoGeo Magazine, di Asia e di russie periferiche per EaST Journal, di cronaca cittadina torinese per il quotidiano Pagina.
Come fotoreporter ha collaborato con le agenzie Demotix e Corbis Images. I suoi scatti sono stati pubblicati da giornali italiani ed esteri.
Curioso, inquieto, secondo alcuni fin troppo poliedrico, se ne va a zonzo per quartieri difficili, baraccopoli e discariche abusive sparse per lo Stivale. Ciò che vede lo trasforma in dei reportage che a volte qualcuno pubblica. Altre volte capita invece che qualcun altro si arrabbi per ciò che scrive e altre ancora che i suoi articoli arrivino dritti dritti a Montecitorio sotto forma di interrogazioni parlamentari. Non smette inoltre di interessarsi all’attualità del passato ripercorrendo le trame di vecchi misteri dimenticati attraverso archivi, atti, sentenze e verbali.
Con queste premesse è inevitabile che il modello di giornalismo al quale si ispira non sia quello che normalmente gli viene proposto dalle redazioni. Refrattario alle prime pagine si trova benissimo tra le righe della cosiddetta informazione minore, dove si possono raccontare le storie dando importanza ai dettagli e utilizzando tecniche di scrittura non convenzionali.
Ha anche scritto dei racconti per Playboy come Kerouac, King e Fleming; ha intervistato spie, malfattori e uomini fantastici; ha diretto Ecoinchiesta, uno “scomodo” periodico d’informazione ambientale che forse qualcuno ricorderà…
Infine, tra un pezzo e l’altro, dovrebbe sempre trovare il tempo per finire di scrivere un altro libro. Quello… quel libro che ha deciso sarà il suo capolavoro. E che forse non terminerà mai.